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Un Nuovo – Ma Vecchio – Consiglio Studentesco

Venerdì 16 settembre si è svolto il primo Consiglio degli Studenti con i nuovi 33 membri – tra cui il “cesenate” Mirko Grammatico – eletti dagli studenti dell’UniBo nelle votazioni del 18 e 19 maggio scorso.

 

Durante questa prima seduta, come previsto dal regolamento, tra i 33 consiglieri si designano il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Studentesco, successivamente gli studenti che rappresenteranno i loro compagni in Consiglio di Amministrazione, in Senato Accademico, nella Consulta Regionale dell’E.R.G.O. ed in altri organi.

 

Di seguito l’elenco delle maggiori cariche designate:

Presidente del Consiglio degli Studenti: Maraffa Fabiana (UniSI)

Vice Presidente del Consiglio degli Studenti: Leardini Davide (Student Office)

Studenti nel Consiglio di Amministrazione (CdA): Boe Mariangela (UniSI) e Leardini Davide (Student Office).

Senatori accademici: Di Salvatore Gregorio (Azione Universitaria), Giovannico Lorenzo (Gruppo Prometeo), Mescolini Giulia (Student Office), Pompili Alessandro (Student Office), Tuccella Valerio (LINK), Wildner Claudia (UniSI).

 

La rappresentanza nel Consiglio degli Studenti è molto variegata, ci sono associazioni più politicizzate, come UniSI (Universitari di Sinistra),  Azione Universitaria (Fronte Universitario di Azione Nazionale), Student Office (Comunione e Liberazione), o altri gruppi più indipendenti, come Scienze Indipendenti, Gruppo Prometeo, Sindacato Degli Universitari e Link Bologna.

Dopo molti anni di maggioranza legata all’area di Student Office, nelle scorse elezioni è emersa una maggioranza di sinistra e indipendente, con 18 consiglieri tra UniSI, Link, Prometeo e Scienze Indipendenti, contro invece i 13 consiglieri di Student Office ed i 2 di Azione Universitaria.

 

Nei giorni e nelle ore precedenti al primo Consiglio, i gruppi indipendenti e di sinistra avevano trovato un accordo sulle cariche per consentire così una svolta positiva rispetto agli ultimi anni di rappresentanza a maggioranza centro destra.

Come emerge da un post sulla pagina FB del Gruppo Prometeo però tale accordo è saltato al momento delle elezioni degli studenti rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e le nomine si sono poi risolte per la maggior parte a favore di UniSI e Student Office, stralciando una possibilità di rinnovamento che non si ripeteva così da anni.

 

Il Gruppo Prometeo afferma per esempio:

 

“Alla prima occasione utile siamo tornati nel baratro delle larghe intese dove, per assicurasi una poltrona in più, si è disposti a mandare all’aria l’investitura data dai propri elettori.

Un’ alleanza , quella tra UniSi, vicina al Partito Democratico, e Student Office, che ci ha lasciato amareggiati e delusi. Non solo perché non è stato onorato l’impegno preso la notte prima, ma perché si è dimostrato il disinteresse verso la costruzione di una maggioranza a sinistra.”

 

Anche il Sindacato Degli Universitari non tarda a dire la propria:

 

“Da gruppo indipendente ci dispiace di aver visto perdere questa importante occasione di cambiamento, non per noi, ma per tutta la comunità studentesca dell’Alma Mater.

Noi crediamo, e sempre crederemo, che l’interesse e il futuro di chi rappresentiamo vengano sempre prima di tutto il resto, soprattutto delle logiche di partito.”

 

L’accusa di entrambi i gruppi è molto forte, ma certamente molto vicina alla realtà dei fatti. Oltre ad aver disatteso gli accordi – che non hanno valore “legale”certo ma che sicuramente hanno un forte valore morale – si è assistito ad un accordo sottotraccia tra UniSI, dichiaratamente una forza di sinistra, e la coppia Student Office, rappresentanza di Comunione e Liberazione, e Azione Universitaria, dichiaratamente di destra. Dietro a questo cambio di rotta ci possono essere tante motivazioni, condivisibili o meno, ma certamente ciò che rende tutto un po’ paradossale è l’accordo tra forze idealmente opposte, un atteggiamento tipico più di una politica becera a cui ci stiamo abituando a livello nazionale e che non ha nulla a vedere con una politica invece studentesca fatta dal basso ed indipendente da partiti e questioni nazionali..


Dopo tale situazione di voltafaccia e accuse pubbliche, anche molto pesanti, è difficile pensare ad un lavoro unito e lungimirante; possibile solo con la collaborazione tra tutti i consiglieri. Tuttavia l’auspicio è sicuramente che il bene degli studenti sia anteposto a qualsivoglia logica politica o di gruppo distinto e che si possa affrontare le problematiche dell’Ateneo in modo lucido e razionale, cercando di migliorare ciò che si può e di proporre nuove iniziative a favore di tutti, a partire dai Campus Romagnoli, troppo spesso lasciati a sé stessi e che anche questa volta non sono stati considerati.

 

Danilo Buonora
Vice Direttore Editoriale

 

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