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Dal 3 settembre, le aule studio non sono più gestite dalle associazioni Analysis e Sprite, ma direttamente dal Campus di Cesena. Cerchiamo di mettere in ordine i fatti. L’1giugno è stata nominata la nuova dirigente dell’Area di Campus di Cesena e Forlì, Morena Gervasi, precedentemente dirigente a Rimini. Nella seconda metà di luglio, la dirigente ha cominciato la procedura per modificare la gestione delle aule studio. Agli incontri era presente il rappresentante degli studenti Mirko Grammatico, che ha condiviso sui social l’andamento delle trattative con gli uffici del campus, rispondendo anche alle domande degli studenti. Dagli uffici di Cesena, invece, non è stato comunicato nulla. L’unica notizia pubblicata sul sito del Campus è stata la riattivazione del servizio di stampa in Alfa; una comunicazione datata 11 ottobre.

Il Campus è apparso poco efficace nella comunicazione, sia nei confronti degli utenti, sia dei presidenti delle associazioni. È stato tentato il coinvolgimento dei presidenti negli ultimi giorni di luglio, ormai oltre la fine della sessione estiva. In quel periodo molti studenti fuori sede tornano nei luoghi di residenza e così anche la maggior parte dei presidenti delle associazioni studentesche. La scelta delle tempistiche può essere condivisibile, approfittando della pausa estiva per cambiamenti organizzativi. Sarebbe sempre auspicabile, però, una concertazione tra le componenti coinvolte, anziché decisioni unilaterali.

A seguito della decisione di revocare la gestione alle associazioni (comunicata solo dal rappresentante degli studenti), ci sono state critiche. A quanto pare, tutto è partito considerando le norme sulla sicurezza sul lavoro, per cui è necessaria la presenza di personale formato e assicurato dalle cooperative, che già lavorano nei servizi di portineria. Una controproposta è stata, ad esempio, che si potrebbe prevedere formazione specifica per gli studenti coinvolti in attività lavorative nelle strutture del campus. Inoltre, è stato fatto notare che fino a luglio il servizio era sempre stato garantito in modo efficace, con il timore che un cambio di gestione avrebbe potuto diminuire la qualità.

A inizio ottobre esce la notizia che anche l’aula studio Valverde di Forlì, gestita dall’associazione Koiné, avrebbe cambiato gestione, chiudendo per un tempo indefinito. L’associazione Koiné ha incontrato il Comune di Forlì e Ser.In.Ar., riuscendo a ottenere fondi per l’apertura di Valverde fino al 31 dicembre. Nonostante la proroga, l’associazione forlivese ha fatto una raccolta firme per mostrare alle istituzioni il supporto degli studenti e ottenere il rinnovo della gestione anche per il prossimo anno.

Da qualche tempo, i dirigenti dell’Alma Mater stanno portando avanti una standardizzazione dei regolamenti e delle procedure. Infatti, tra cinque campus universitari, quattro province, tre enti di sostegno e corsi di laurea disseminati in vari comuni c’è sempre stata un’altissima variabilità,che ha portato a differenze significative, ad esempio, sulla gestione delle aule studio. Il problema è che cercare di uniformare tutto talvolta prescinde dai contesti: i vari campus hanno storie diverse, per motivi legati ai corsi di laurea, alla presenza e al numero di associazioni, alle esigenze della città e degli studenti. Le regole vanno rispettate, ma devono essere un modo per garantire i servizi, non per stroncare le buone pratiche.

Danilo Buonora

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