Tutte le metodologie hanno i loro limiti di applicazione e l'unica "regola" che sopravvive è…
WHY SO SERIES – La rubrica di “Uniradio” sulle Serie TV made by Chiara Testa, che intanto ci svela qualcosa sulle statuette assegnate oltreoceano.
Come ben saprete tutti, domenica notte in America si è tenuta la 89^ edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti nel mondo come gli Oscar. Inutile parlare di quello che, probabilmente, sarà l’unico dettaglio che verrà ricordato da adesso in poi riguardo questa cerimonia (Jimmy Kimmel, non credo che verrai dimenticato facilmente). Volevo invece cogliere l’occasione per parlare dei candidati e, soprattutto, dei vincitori che sono conosciuti non solo per i ruoli nel grande schermo che hanno permesso loro di competere per un premio tanto ambito, ma sono famosi anche per interpretazioni – più o meno grandi – nel piccolo schermo.
Impossibile non citare tra gli attori famosi nel mondo delle serie TV Michelle Williams, candidata quest’anno per il suo ruolo da non protagonista in “Manchester By The Sea”: per quanto sia ormai famosa per i grandi ruoli cinematografici, l’attrice ha fatto il suo ingresso nel mondo dello spettacolo come Jen Lindley nella storica Dawson’s Creek.
Tra i volti più nuovi, invece, troviamo Ruth Negga, candidata per Migliore attrice per il ruolo in “Loving”, che ha interpretato Raina nella serie TV dell’universo Marvel, Agents of S.H.I.E.L.D., e Tulip O’Hare in Preacher, serie TV basata sull’omonimo fumetto della DC Comics. Tra gli altri candidati già visti nel mondo televisivo vi sono Michael Shannon, uno dei personaggi principali di Broadwalk Empire, serie che vede come protagonisti Steve Buscemi e Michael Pitt, e la famosissima Nicole Kidman, che da poco è arrivata nel piccolo schermo con il ruolo di Celeste Wright nella nuova miniserie della HBO Big Little Lies, accompagnata da altri grandi nomi quali Reese Witherspoon e Shailene Woodley.
Tra i vincitori di questa edizione degli Oscar vi sono inoltre due volti molto noti nel mondo seriale: Mahershala Ali, vincitore del premio come migliore attore non protagonista per il suo ruolo in “Moonlight” (pellicola vincitrice del premio come Miglior Film), è noto ai più come Remy Danton di House of Cards, anche se ha partecipato ad altre serie recenti come Luke Cage, serie firmata Netflix che fa parte del ciclo di serie Marvel sui personaggi che compariranno nella serie The Defenders, e serie più vecchie come 4400, serie fantascientifica che parla del misterioso ritorno di 4400 persone scomparse anni prima in circostanze misteriose.

Insieme a lui si è piazzata Viola Davis, vincitrice del premio come Migliore attrice non protagonista per il ruolo in “Barriere” al fianco di Denzel Washington. In TV ha partecipato come personaggio secondario nella serie United States of Tara, comedy incentrata su una donna che soffre di un disturbo di personalità multipla, il quale la porta a comparire lungo le diverse con i suoi diversi alter ego; nella serie compare anche Brie Larson, vincitrice del premio Oscar come Migliore attrice dello scorso anno. Viola è sicuramente più nota per il recentissimo ruolo nella serie prodotta da Shonda Rhimes, How To Get Away With Murder (in Italia distribuita con il nome “Le regole del delitto perfetto”), in cui interpreta l’avvocato e docente di legge, Annalise Keating.
Chiara Testa
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