L’inutilità del basso

Data la situazione attuale, tra la neve, i risultati delle elezioni e il concerto degli As It Is annullato per maltempo, oggi vi parlerò di un argomento che non vi farà sentire in nessun modo su di morale, ma anzi, aumenterà i vostri dubbi sul significato della vita e magari vi darà anche qualcosa da fare la sera del 17 Marzo. È un tema costantemente caldo, nonché fonte di incomprensioni e litigi che vanno avanti da tempo immemore, dividendo inevitabilmente la popolazione mondiale dei musicisti: l’inutilità del basso.

Si tratta di un argomento incredibilmente controverso, in quanto le posizioni al riguardo sono le più disparate: da chi sostiene sia completamente inutile (i chitarristi), passando per chi lo crede la colonna portante della band (i bassisti stessi), o a chi crede che sia lo strumento più figo sulla terra (le cantanti, anche se poi puntualmente si fanno i batteristi), o ai fan dei Metallica (“Cliff Burton, che leggenda!” me lo sono tatuato sul polpaccio), per arrivare a chi si limita a commentare “che chitarra grande che hai!” ogni volta in cui ti vede in compagnia del suddetto strumento e a cui non sai mai se rispondere “tecnicamente è un basso” oppure “non è l’unica cosa grande che ho”.

In questa insalatona di opinioni più o meno sensate, si collocano dei gruppi di individui, che forse sono proprio una delle cause scatenanti del conflitto: le band senza bassista.

Io, in quanto esperta di “musica che non ascolta nessuno”, per la rubrica “il pop-punk e altri abomini”, vi porterò come esempio i Waterparks, un gruppo proveniente da Huston, in Texas, che ha adottato posizioni estreme sull’argomento. Infatti, non vogliono in nessun modo avere un bassista: ossia, l’hanno avuto, ma non ne vogliono un altro.

Come mai?

Ce lo spiegano nel video di Gloom Boys, una delle poche canzoni che ha un accompagnamento al basso, in cui raccontano la storia di un ragazzo che desidera diventare il bassista della band, e per farlo deve sconfiggere i sette ex bassisti, un po’ come in Scott Pilgrim Vs The World. Il video è divertente e ben fatto, ma lascia un grande enigma: chi ha suonato il basso nella canzone di sottofondo, quindi?
La risposta è alquanto inaspettata: Mikey Way, il leggendario bassista dei My Chemical Romance (non leggendario quanto Cliff Burton, ma abbastanza leggendario, ammettiamolo). Il quale però non è praticamente mai andato in tour con i Waterparks, forse perché anche lui è consapevole che tanto il basso non si sente.

Siete d’accordo?
Molti di voi sicuramente lo saranno, ma i Waterparks stessi non lo sono. Nel loro ultimo tour infatti hanno usato una base per i pezzi che comprendevano il basso. Quindi, è veramente uno strumento inutile? Io non credo. Dopo di che si aprirebbe l’ancor più lungo dibattito sull’inutilità dei bassi a cinque e sei corde, ma ce lo possiamo risparmiare, in quanto il loro ultimo album è completamente senza basso, ma da bassista posso dire che è comunque molto piacevole. Si tratta di pop-punk con componenti elettroniche non irrilevanti e testi che spaziano tra l’amore e le band, senza però passare per l’amore per le band.

Per dare una prima ascoltata al loro stile, questo è il video di presentazione al nuovo album, e se vi piace, siccome è praticamente introvabile su qualsiasi sito web, vi consiglio vivamente di acquistarlo alla prima data italiana del nuovo tour: il 17 Marzo, al Rock Planet, a Pinarella di Cervia. Se volete discutere con me sull’importanza del basso mi trovate sotto il palco a saltare come una scema.

Sofia Mariani

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