Riunione delle Spice Girls?
Nuovo singolo degli A Perfect Circle?

Nah, troppo mainstream.
Ne sta già parlando qualsiasi quotidiano online e/o magazine di “musica che ascolta qualcuno”, e io, in quanto autoproclamata esperta di “musica che non ascolta nessuno” non mi troverei affatto a mio agio con l’argomento.

Per cui, non odiatemi, ma oggi, seguendo ancora una volta il filone “il pop punk e altri abomini”, sono qui per parlarvi di un evento curioso che ha come protagonista una delle band più rappresentative del genere da me trattato: gli As It Is.
Cosa hanno combinato di interessante questa volta? Beh, hanno messo in vendita un’interessante tipo de merchandise, che in sé potrebbe sembrare una cosa piuttosto stupida, ma che dal mio punto di vista sembra essere stata un’efficace strategia di marketing.

Hanno creato una maglietta, in collaborazione con la pagina umoristica più seguita della band (e probabilmente l’unica): @suckmyassitis su Instagram. Pagina creata da una fan, ma che non fa altro che prenderli in giro. Per darvi un’esempio, parte della sua bio è “this account is a joke just like the band i run it for” e la descrizione di alcune immagini è tipo “honestly as it is mean the world to me, if it wasn’t for their music i would’ve never learned how to use the skip button”.

A metà Dicembre ha pubblicato un meme in cui li paragonava a dei cani, riscuotendo molto più successo del solito, e loro qualche giorno fa hanno fatto uscire una maglietta con stampato il suddetto meme: “Doggo T-shirt” in edizione limitata, preordinabile solo dall’1 al 4 Febbraio e dal costo di 20£.
Totalmente inaspettato.
E i fans come l’hanno presa? Più o meno così: “qualcuno ha per caso detto cagnolini, merchandise, meme e edizione limitata nella stessa frase?”
Beh, già possiamo immaginare com’è andata.

E mentre gli SWMRS vendono chitarre ai fans per supportare nobili cause, gli As It Is sembrano avere capito come avere un guadagno immediato con il minimo impegno.
E non è la prima volta che succede: le loro precedenti T-shirt con su scritto “Who the fuck is Patty Walters?” (il cantante del gruppo, nonché membro più popolare della band) andarono a ruba.
Che dire? Forse è vero che con la vendita dei dischi non si guadagna più, ma sembra che un merchandise intelligente dia i suoi frutti.

Se un po’ vi ho incuriosito e volete andare a vedere il materiale in vendita ai loro concerti, nonché sentirli dal vivo, il 3 Marzo potete trovarli in quella metropoli di Pinarella di Cervia, al Rock Planet. Musicalmente parlando sono un po’ dei cani, ma i biglietti costano meno della T-shirt, e siccome quella ormai è sold out mentre invece il concerto non lo è, vi consiglio di prenderlo in considerazione.

 

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Sofia Mariani