La gente vocifera, concitata. L’emozione è palpabile. Oggi, domenica 27 luglio, tutta Cesena si è riunita allo Stadio Manuzzi per l’attesissimo evento del Rockin’1000.
Mille persone suoneranno insieme. Molti non si conoscono, altri hanno viaggiato a lungo per essere qui.
Tutto questo per una passione comune: quella per la musica.
Lentamente, lo stadio si riempie. Improvvisamente, la magia comincia.
Diecimila persone, una sola nota che suona e un’unica voce che canta. Bella, questa musica, che abbatte barriere e ci rende un popolo unito.
I batteristi agitano le bacchette all’unisono. I bassisti e i chitarristi si divertono. I coristi condividono il microfono.
I fiati esplodono in armonia.
Le dita dei tastieristi corrono sui tasti.
Beppe Vessicchio e Daniel Plentz conducono le danze.
I negramaro, Francesca michielin, Fast animals and slow kids e Lodovica Comello animano la serata. Tutto diventa pura vita.
I Foo Fighters direbbero:
“È in momenti come questi che impari a vivere di nuovo. È in momenti come questi che dai, e dai di nuovo.”
(Rubando una citazione di Dave Grohl)
Ed è proprio grazie a loro che questo evento ha avuto così tanto eco nel mondo.
Tutto è iniziato nel 2014, quando Fabio Zaffagnini — detto anche il Garibaldi, il papà del rock — decide di invitare la band a suonare a Cesena, pubblicando su YouTube un video con mille musicisti.
La band accetta.
E ora eccoci qui, dieci anni dopo, a festeggiare l’anniversario, a sentirci tutti parte di qualcosa di più grande di noi, della musica. Un’onda che cresce d’intensità perfomance dopo perfomance, concerto dopo concerto.
Attorno a me tante vite diverse intonano la mia stessa melodia.
Un padre che abbraccia stretto sua figlia e la sua compagna.Amici che cantano a squarciagola e ballano come pazzi.
Due innamorati che si tengono per mano, guardandosi negli occhi. Una proposta, fatta in quei fuggenti attimi prima di cominciare, accettata, che porterà a un nuovo capitolo per due vite.
Tutto combacia.
Perché quando mille cuori battono sulla stessa frequenza non é solo rock, é rivoluzione.

Federica

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