Viva Las Vengeance è l'ultimo album della già famosa band Panic! At The Disco, conosciuta…
L’autore
Italo Calvino (1923-1985) è stato uno dei più grandi autori della letteratura del ‘900, grande saggista, romanziere e narratore. Le sue opere spaziano gli stili più vari e diversificati: dal neorealismo del ”Il sentiero dei nidi di ragno” (1947) ai motivi geometrico-esistenziali di ”Palomar” (1983), passando per la fantasia medievale della trilogia ”I nostri antenati (1960)”. È proprio dopo la stesura de ”Il cavaliere inesistente” (1959) (ultimo romanzo della trilogia) che inizia un periodo di cambiamento per l’opera e la poetica di Calvino. Al centro di questi anni si affaccia in Calvino l’interesse per la cosmologia e per l’universo e dalle sue letture nascono i fantasti-comici racconti de ”Le cosmicomiche” (1965).
Se non avete mai letto nulla di questo autore vi consiglio di iniziare da uno dei suoi libri più poetici e affascinanti: ”Gli amori difficili” (1970). Se invece preferite un libro leggero, da leggere al volo in un paio d’ore di treno, che vi lasci sorridere e riflettere, ”Marcovaldo (ovvero Le stagioni in città) ” (1963) è il titolo che fa per voi.
Il libro
Una parola nuova, una parola composta, una parola coniata per questi racconti, per esprimere la loro essenza in un titolo, per gettarci subito nel mare d’universo che bagna queste pagine, che anima i personaggi e le loro capriole tra la luna e la terra, tra i dinosauri e i molluschi, tra i millenni di vuoto e gassose primordiali: Le cosmicomiche. È un libro che vi trascinerà in un assurdo logico e razionale, in cui troverete delle regole che sono insiemi di eccezioni e grumoli di fantasia sciolti in pagine di un surreale amore per la vita in tutte le sue forme ed essenze e manifestazioni.
Qfwfq il nostro multiforme e fantasmagorico protagonista sarà il filo rosso di questi racconti, sarà lui a guidarci in prima persona per epoche lontane alla ricerca di una genesi, che non è l’inizio, ma la sostanzialità di tutti i punti in uno, un saper vedere in ogni ambito l’intrinseca essenza dell’animo umano. É un libro di viaggio, un viaggio non lineare, ma contorto e complesso all’interno dell’universo e attraverso di esso in tutte le direzioni e dimensioni. È un’esplorazione azzardata, imprevedibile e improbabile della realtà esterna ed interna, dei bianchi e dei neri, dell’essere e non essere dell’esistenza.
In questo viaggio tra interno ed esterno ci muoviamo in dimensioni cosmiche che noi possiamo difficilmente apprezzare se non attraverso l’ironia, poiché, come dice lo stesso Calvino, “nell’uomo primitivo e nei classici il senso cosmico era l’atteggiamento più naturale; noi invece per affrontare le cose troppo grosse abbiamo bisogno d’uno schermo, d’un filtro e questa è la funzione del comico”. È l’esagerazione, l’estremizzazione, il riso che questo ci suscita, il distacco che ci impone tra noi e la materia trattata a renderci possibile l’esplorazione di noi stessi da una prospettiva cosmica.
Perchè leggerlo
Se avete bisogno di staccarvi completamente da quello che state vivendo ogni libro può farlo, ma nessuno vi condurrà così lontano come questo. Calvino, con la sua scrittura leggera, volatile, semplice e discorsiva, colta e significativa, è l’autore che più di tutti sa trascinare in universi lontani, milioni di anni luce e miliardi di anni in meno d’un paragrafo. Sarà come indossare un visore VR, vi ritroverete completamente immersi in un’assurda ma spontanea, improbabile ma inevitabile, imprevedibile ma perfettamente orchestrata, esplorazione di voi stessi, dell’universo “io”, del significato che diamo e sappiamo dare alla materialità della vita.
Ismaele Lavorante


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