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Serie Televisive Nerd

Tutti, da piccoli, abbiamo visto almeno un episodio di Piccoli Brividi: tante puntate, tutte diverse, aventi come filo conduttore il tema dell’horror (o, almeno, quello che da piccoli consideravamo horror). “Piccoli brividi” è un esempio di serie antologica: sono così definite le opere di intrattenimento – che si parli di serie TV, film, libri o fumetti – in cui ogni storia è a sé stante, e ognuna di esse gira attorno a un tema comune o a uno stile narrativo particolare. Per quanto riguarda le serie TV, un esempio tra le più note è sicuramente Black Mirror, di cui vi abbiamo già parlato nel numero di UniMagazine di novembre, ma anche in questo caso la lista non è affatto breve.

Tra le serie più conosciute della categoria vi sono le serie prodotte da Ryan Murphy: American Horror Story, la più famosa, gira attorno a temi comuni legati alle leggende metropolitane e ai classici horror. Non mi dilungo sulle precedenti stagioni, visto che abbiamo già parlato anche di questa serie, ma ne approfitto per condividere la notizia rilasciata dal produttore della serie la scorsa settimana: la settima stagione della serie sarà liberamente ispirata alle elezioni americane che si sono tenute nel 2016. Dall’anno scorso si è unita anche American Crime Story, serie che affronta noti casi giudiziari e di cronaca nera che hanno fatto scalpore a livello mondiale e che hanno avuto un grande impatto mediatico nella cultura americana. La prima stagione si basa sulla storia e il processo di O.J. Simpson riguardo l’omicidio dell’ex moglie e di un amico. La serie ha vinto moltissimi premi ed è stata rinnovata per una seconda stagione, che tratterà delle vicende legate all’uragano Katrina. Alla lista delle serie made by Murphy si aggiungerà proprio quest’anno Feud, la nuova serie di cui ho parlato un paio di settimane fa.

Altra serie antologia famosa anche per merito della fama degli interpreti è True Detective: la prima stagione, attraverso un susseguirsi di flashback e scene ambientate nel presente, affronta la risoluzione di un caso di omicidio che la polizia ricollega a un caso del 1995, risolto dai due personaggi principali (interpretati da Matthew McConaughey e Woody Harrelson), la seconda affronta un caso legato all’immaginaria Vinci, città della contea di Los Angeles, e tra i nomi degli interpreti vi sono Colin Farrell, Rachel McAdams e Vince Vaughn. Vi lascio i video delle due opening perché sono troppo perfette (musicalmente e fotograficamente) per non essere viste:

Ispirata al film del 1996 prodotto dai fratelli Coen, Fargo è una di quelle serie imperdibili dato che riesce ad essere caratterizzata dal perfetto mix tra perfezione fotografica, musicale e narrativa. Tra i volti conosciuti che compaiono nella prima stagione vi sono Billy Bob Thornton, Colin Hanks e Martin Freeman, che interpreta il protagonista: le vicende seguono la turbolenta vita di Lester Nygaard dopo il suo incontro con l’enigmatico Lorne Malvo. La seconda stagione racconta le vicende di una famiglia mafiosa nel 1979 in seguito alla morte del boss a causa di un infarto.

Ultimi due titoli che non posso non citare sono Easy e Inside No. 9: la prima serie è stata rilasciata da Netflix lo scorso settembre e affronta in modo leggero e simpatico i problemi dei giorni d’oggi, che si tratti di cose più effimere come i sentimenti o di problemi quotidiani materiali; la seconda serie, britannica, ruota attorno al numero nove: ogni episodio narra gli eventi che avvengono all’interno dei lotti aventi il numero nove come civico, variando da delle semplici case a locali più particolari, come le quinte di un teatro o un ufficio lavorativo. La particolarità di questa serie inedita in Italia è il fatto che i personaggi principali di ogni episodio sono sempre interpretati dalla stessa coppia di attori, nonché ideatori della serie: Reece Shearsmith e Steve Pemberton. La terza stagione della serie inizierà proprio questa settimana nell’UK, a seguito di una trasmissione speciale del primo episodio durante il periodo natalizio.

Chiara Testa

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