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Habemus Punto Ristoro! Ora Costruiamo Insieme Una Cesena A Misura Di Studente

Ingresso del punto ristoro

Buone notizie per tutti gli studenti che bazzicano i dintorni della sede di Psicologia di fronte la stazione di Cesena. Un nuovo spazio è stato aperto all’interno della nostra università, precisamente tra l’entrata di Piazza Aldo Moro 90 e la ‘’Biblioteca Silvana Contento’’. Qui si trova una porticina che potrebbe sfuggire ad occhi distratti, sulla quale è affisso il logo dell’Alma Mater con gli orari del nuovo Punto Ristoro. Lo spazio funge da appoggio per gli studenti che ora possono finalmente riscaldare il cibo portato da casa e mangiarlo in un posto coperto. Aperto da circa un mesetto, il locale di proprietà del Comune è stato ricavato da una parte dell’ex bar ‘’Le Fricò’’, grazie agli sforzi di alcuni docenti di Psicologia. La Coopservice, già gestore dei servizi di portineria e vigilanza, garantisce le condizioni di sicurezza all’interno del locale e si occupa anche della sua apertura e chiusura. La stanza è stata rimaneggiata e messa a norma, vedi il nuovo impianto di areazione installato, la fornitura di un arredo base con tavoli e sedie assieme a due forni microonde.

Eppure, la maggior parte degli studenti non sa ancora di avere a disposizione questo nuovo spazio. Neanche l’associazione studentesca di Psicologia ‘’Analysis’’ sa nulla a riguardo e riferisce di non essere stata coinvolta dall’università. Com’è possibile che l’apertura di uno spazio per lo studente non preveda un coinvolgimento dello studente stesso?

Forni a microonde a disposizione degli studenti che finalmente possono mangiare un pasto caldo portato da casa risparmiando soldi

Gli orari d’apertura sono stati decisi in modo autonomo senza verificare le reali esigenze degli studenti. Il luogo è utilizzabile solo per tre ore al giorno dalle 12 alle 15, fine settimana escluso. Questo per esempio non garantirebbe agli utenti della vicina aula studio BETA, aperta sia sabato che domenica, di utilizzare lo spazio. Segnaliamo inoltre l’assenza di un bagno e dell’acqua corrente ancora non in funzione, inconcepibile visto che il posto nasce come area ristoro. A primo impatto la stanza sembra abbastanza vuota e non sfruttata al massimo delle sue potenzialità visto anche il mancato coinvolgimento degli studenti nella realizzazione e nella gestione del luogo. Per non parlare poi di tutta l’altra parte dell’ex Fricò che potrebbe essere utilizzata dagli studenti anziché essere abbandonata.

In una situazione in cui il servizio mensa universitario è assente, questo luogo è sicuramente essenziale per la vita dello studente a Cesena. Ma appare alquanto riduttivo adibire uno spazio per fornire un unico servizio di poche ore e contemporaneamente i luoghi dove poter studiare scarseggiano. Sappiamo tutti che le poche aule studio a disposizione non bastano ad ospitare gli studenti, sempre più numerosi, di Cesena. Sarebbe invece necessario uno spazio polifunzionale dove lo studente non solo può consumare degnamente un pasto portato da casa o prendersi un caffè ad offerta libera, ma può anche studiare in gruppo, incontrarsi o leggere una rivista per svagarsi. Un’autogestione di questi spazi in collaborazione con l’università potrebbe essere una buona soluzione per coinvolgere maggiormente gli studenti, responsabilizzarli e allo stesso tempo risparmiare sui costi di gestione. Concepire questo luogo oltre la sua funzione di area ristoro permetterebbe lo svolgimento di attività socializzanti all’interno dell’università come cineforum, dibattiti, conferenze e assemblee organizzate dagli studenti. Quanti di voi si sono ritrovati con i propri amici in un bar (anche a proprie spese) o a casa di qualcuno per svolgere lavori di gruppo che richiedevano un dialogo interattivo? Un’area studio di coworking in cui è possibile parlare e lavorare in gruppo rappresenterebbe un passo avanti nel completamento dell’offerta dei servizi forniti dall’università a Cesena. Un punto di partenza per vivere l’università a 360 gradi come spazio libero a misura di studente.

Visibile in lontananza il lavabo non funzionante e le porte murate che separano il punto ristoro dal resto dell’ex Fricò abbandonato

C’è da dire che comunque la scuola di Psicologia sta vivendo una fase transitoria causa trasferimento previsto per il 2020 presso il nuovo Campus di Cesena. L’Università e il Comune si stanno concentrando maggiormente sulla realizzazione del nuovo polo, ma questo non significa relegare gli studenti di Psicologia in un limbo d’attesa per questi due anni. Potrebbe essere anzi un’opportunità per sperimentare situazioni alternative di collaborazione tra studenti e università, magari da proseguire nel nuovo Campus, tutto ancora da riempire e si spera insieme. E poi sicuramente uno spazio polifunzionale all’interno dell’ex Arrigoni potrebbe essere sfruttato anche dopo il trasloco dell’università. Infatti, è previsto che l’attuale sede di Psicologia venga utilizzata in futuro dagli Istituti Superiori limitrofi per costituire un polo didattico. Lo spazio potrebbe quindi essere utile sia per gli studenti superiori sia per noi universitari, sempre che l’aula studio Beta resti in vita, visto la sua vicinanza strategica alla stazione(comoda soprattutto per i pendolari).

In questo periodo Cesena sta vivendo una realtà universitaria sempre più in espansione che può fare solo bene alla città. Ma se si vuole adeguare la città a misura di studente sarebbe necessario costruirla insieme a noi, coinvolgendoci attivamente nella sua progettazione.

Pasquale Simone

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