Ma dove guardi, “Guarda attraverso le foglie”

Quanto spesso guardi a terra quando cammini?

Ti capita spesso, occhi bassi e passo veloce. Infatti, pur essendo passato migliaia di volte davanti a quest’illustrazione, mai l’avevi notata. Eppure è in un posto comunissimo (e comunale) proprio qui, in centro.

Si nasconde e si confonde con i colori delle foglie e del cielo

Proprio quel giorno, in cui il cielo è più grigio del solito, alzi gli occhi e noti quest’immagine. Da quella volta in poi è difficile ignorarla passandoci davanti. Perché, sebbene sia camaleontica, strizzi l’occhio volentieri per decifrarla.

La sensazione è quella che qualcuno ti stia ricordando che, sebbene tu sia di fretta, stai attraversando un luogo in cui la natura è rimasta intatta. Perciò non limitarti a fissare il cemento, guardati intorno, ammira i colori e alza lo sguardo, guardando attraverso le foglie, noterai il cielo.

Un respiro profondo e sei già arrivato dall’altra parte del parco. Devi attraversare una strada trafficata, sempre di corsa. Continui la tua giornata.

Però è stata una piacevole sorpresa incontrare qualcosa di insolito, che ha sfumato, per un attimo, il grigio camminare verso gli impegni quotidiani.

L’istallazione è opera di Manuela Mapelli, una giovane illustratrice ed è stata pensata all’interno del progetto “Arcipelago” promosso dall’associazione culturale Katrièm.

“Segnaletiche altamente sensibili” è un’azione di partecipazione per creare un’opera collettiva con la città. Attraverso un laboratorio condotto da Valentina Pagliarani durante le
giornate di opening del [NON]Museo, all’interno dell’iniziativa parallela di Commonplace presso Festa dell’architettura in Biblioteca Malatestiana. Il laboratorio si propone come
una chiamata pubblica a bambini, ragazzi e adulti invitandoli a giocare intorno al significato di “arte pubblica”. Durante il laboratorio che proposto come una sorta di officina creativa nel Chiostro di San Francesco, ogni partecipante ha potuto proporre e ideare
dei cartelli segnaletici che sono stati poi installati in alcuni parchi pubblici della città di Cesena.
L’invito è che ogni cartello possa suggerire un’azione relazionale o segnalare una questione “altamente sensibile” da mettere in pratica in quel luogo. I cartelli sono stati prodotti e installati nella città nel 2016.
Il cartello prodotto è la proposta di una bambina di 8 anni che ha suggerito di metterlo nel
parco di **********.

Sgrana gli occhi e valla a cercare! Non sarà difficile trovarla.

Grazie all’occhio attento di Evelyn De Giorgi, che ha notato e consigliato questo prezioso particolare.

Giulia Stramucci