Tutte le metodologie hanno i loro limiti di applicazione e l'unica "regola" che sopravvive è…

Cesena è pronta ad accogliere la quarta edizione del Foodinnova. Dal 31 gennaio al 3 febbraio, presso le aule della facoltà di psicologia, si alterneranno ospiti da tutto il mondo per illustrare progetti e lavori legati al tema dell’innovazione in campo alimentare.
L’organizzazione di questo evento è stata curata dal dottor Marco Dalla Rosa, docente del Campus di Scienze degli Alimenti.
Professor Dalla Rosa ci può illustrare meglio il Foodinnova 2017 e gli ospiti che la caratterizzeranno?
Il Foodinnova è un grande evento sul food innovation, che partirà martedì 31 gennaio e si protrarrà sino al 3 febbraio. Si svolgerà nei locali della facoltà di psicologia, precisamente nell’aula magna, in aula A e in anfiteatro.
Di ospiti ce ne saranno 2 tipologie: 20 speakers invitati, compreso io che sono l’host, ed i partecipanti. Gli speakers provengono da: Austria, Cile, Spagna, Olanda, Argentina, Cina, Germania, Grecia, Irlanda, Gran Bretagna – Reading University – ed ovviamente Italia. Sono tutti professori che si occuperanno di varie aree di interesse, come: il Disegno Igienico, la Microstruttura, il Food Engineering, la Foodomica, la Microbiologia, i trattamenti alternativi ai termici quali il PEF, il plasma, e l’alta pressione. Infine si parlerà anche di acqua negli alimenti e nei sistemi biologici, valorizzazione dei sottoprodotti, packaging attivo ed intelligente, componenti bio-attivi – specie il riutilizzo dei componenti bio-attivi estratti da scarti – e di regolamentazioni sulle norme igieniche.
Oltre agli ospiti appena citati ci saranno i partecipanti, che hanno pagato una quota di iscrizione per prender parte al Foodinnova. Loro presenteranno un lavoro sotto forma di presentazione orale e di poster. Essi sono perlopiù ricercatori, anche se non mancherà qualche adesione da parte di sponsor come la GNT, azienda che si occupa di ingredienti ed in particolar modo di coloranti e la Anton Paar, che produttrice di strumentazione analitica da laboratorio per misure fisiche e reologiche.
Tra gli ospiti c’è qualcuno che vale il cosiddetto “prezzo del biglietto”?
Voglio precisare sarà un evento di alta qualità. Un invitato su tutti secondo me è Jose Miguel Aguilera, lui è il ricercatore più citato al mondo nel Food Engineering. Questo perché ha redatto molti articoli di prospettiva e review, oltre ad essersi occupato di microstruttura e di caratteristiche chimico fisiche nel corso dei processi. È anziano ma ha uno spirito molto giovanile. Presenterà una relazione intitolata: “Interfaccia tra food engineering e gastronomia”, perché ora nel mondo c’è grande attenzione alla culinologia. Essa ormai è entrata nelle industrie attraverso i piatti pronti, che non sono altro che uno sviluppo industriale dell’aspetto gastronomico.

Professor Dalla Rosa, com’è nata l’idea di organizzare il Foodinnova qui a Cesena?
Il Foodinnova è un convegno con un brand internazionale ormai conosciuto, che gira da una decina di anni. Dietro a tutto c’è una piccola società, una start-up spagnola del Politecnico di Valencia, che ha dato il via a questa serie di convegni ed ora a cadenza biennale lo ripropone. La terza edizione si svolse in Argentina – la seconda in Cina – e io ci andai come speaker invitato, proprio in quell’occasione mi chiesero se ero disponibile ad organizzare in Italia l’edizione successiva ndr questa.
Foodinnova è un brand un po particolare perché nasce dalle collaborazioni che il Politecnico di Valencia ha avuto negli anni con alcuni paesi, tra cui l’America Latina, che probabilmente ospiterà la prossima edizione. Ad esempio si potrebbe svolgere in Colombia o Brasile.
Dopo l’Argentina com’è proceduta la trafila organizzativa del Foodinnova?
Innanzitutto a gennaio 2015 ho chiesto l’appoggio del Campus – ex Polo – di Cesena, interfacciandomi con il suo responsabile, il professor Luciano Margara e con tutti coloro che potevano supportare la mia idea di utilizzare i locali di psicologia. La scelta è caduta su quella location perché al Workshop dei Dottorandi ho notato che Villa Almerici è in grado di ospitare un massimo di 200 persone, quindi un numero più limitato. Inoltre c’è anche una motivazione logistica visto che dalla stazione ferroviaria sarebbe stato molto difficile organizzarsi per far arrivare al Campus tutti i partecipanti.
In conclusione, secondo lei questo evento può far da apri pista per eventi analoghi o correlati qui a Cesena?
Si e no. Il sistema della convegnistica locale si è sempre basato molto su Bertinoro, soprattutto perché è un luogo dove ci si può ritrovare, restare a pensare e discutere anche per 2-3 giorni. L’unico problema è che non ha una grande sala, dove poter contenere sino a 300 persone.
Foodinnova sarà un tentativo per valutare come Cesena può supportare eventi leggermente più grandi. Sinora la città malatestiana si è mostrata adatta per eventi più mirati o rivolti ad un pubblico più ristretto, come il Foodomics, che il professor Capozzi svolge qui da 3 edizioni.
Rinaldo Belleggia
Per saperne di più sul Foodinnova basta accedere al sito: foodinnova.com
Foto: Ser. In. Ar – Twitter, i3food.eu


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