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Sono fuoricorso, troppo, forse da troppo tempo. Hanno accumulato il doppio degli anni previsti dal corso di studi per arrivare alla laurea oppure non hanno dato esami per otto anni consecutivi. Ora rischiano di essere cancellati dall’Alma Mater, di perdere la condizione di studente. Si chiama “decadenza” ed è una norma introdotta negli anni del precedente Rettorato. Ma gli studenti non ci stanno. Per questo è partita online una petizione di un gruppo di universitari di diverse Scuole e Corsi di Laurea sulla piattaforma “change.orgper far capire che molti ragazzi chiedono che si tratti questo tema e che lo si tratti seriamente.

Giusta o non giusta? A me personalmente non interessa…
Allorquando gli studenti chiedono qualcosa, che esso sia per alcuni giusto e per altri no – in questo caso la decadenza dagli studi – deve essere trattata con il miglior riguardo possibile; questa più di altri casi perché fa parte di quel settore che è il Diritto allo Studio.

Io personalmente non nego di avere qualche perplessità in merito, tuttavia il mio pensiero personale non deve condizionare il mio lavoro come rappresentate nel più grande organo di governo degli studenti, che è il Consiglio Studentesco. Quando molti studenti – o anche uno solo – hanno necessità di aiuto, la rappresentanza deve essere lì apposta per lui o lei, altrimenti – come è capitato anche questa volta – il menefreghismo di chi è stato eletto si ripercuoterà su tutta la rappresentanza stessa e ci ritroveremo tra 2 anni non con il 12% di affluenza, bensì con l’1%; e pregheremo i santi pur di tornare al 12!

Io ho firmato la petizione perché, nonostante tutto, credo che questa vicenda debba essere trattata più profondamente e debba essere trovata una soluzione netta al problema, senza che ogni anno si ritorni nel merito e si debba riprendere in mano le carte, perché potrebbe nascere una ulteriore questione.

Se volete e credete di firmare anche voi lettori per chiedere all’Alma Mater di rivedere questa norma o solo per far capire che nonostante tutto appoggiate e volete rispondere solidalmente ai vostri compagni universitari, potete firmare al seguente link: https://goo.gl/DtVHn3

Mirko Grammatico
Direttore Editoriale

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