skip to Main Content
AlmaFest 2018: Intervista Ai Finley.

Uniradio: Buonasera Finley! Innanzitutto siamo molto onorati di avervi davanti, siete parte del nostro passato e certamente si spera anche del nostro futuro. Vi va di rispondere a qualche domanda prima del concerto?

Finley: Certo siamo qui apposta! Prima di tutto grazie a voi, è bello essere qui a Cesena, che noi consideriamo una seconda casa, senza esagerare. Infatti negli ultimi anni abbiamo suonato diverse volte al Vidia Club, uno dei nostri locali preferiti. È bello essere qui stasera ad inaugurare il nuovissimo campus universitario.

U: Come prima domanda vorrei chiedervi: come è andato e come sta andando questo nuovo tour? E che cosa avete in programma per le prossime date?

F: Siamo molto felici di come sta andando questo nuovo tour, perché in questi ultimi anni abbiamo trovato tantissima continuità; sicuramente il fatto di avere pubblicato un nuovo disco ha aiutato, assieme al fatto di  aver proposto nuova musica con un sound rinnovato, qualcosa di nuovo da portare su un palcoscenico. Soprattutto è un bel tour perché è in continua crescita; noi eravamo partiti con l’idea di fermaci a giugno, ma alla fine una data ha tirato l’altra e fino a dicembre saremo ancora in giro a portare i nostri pezzi.

U: Non si finisce mai praticamente, ma in studio? Ci tornerete prima o poi?

F: In studio ci siamo sempre alla fine, perché, anche se tu esci con un nuovo disco e fai delle date, non puoi prescindere dal continuare a scrivere o produrre materiale nuovo. È un ciclo continuo ed è giusto e bello così.

U: L’importante è questo! Ora se ci permettete vorremmo tornare alle origini, a quando abbiamo iniziato ad ascoltarvi noi alla fin fine. Voi che cosa sentite essere cambiato rispetto alle origini? Qual è stata l’evoluzione del vostro stile? 

F: Sicuramente siamo cresciuti, non solo a livello anagrafico. Pedro non aveva la barba e oggi la sfoggia in maniera impeccabile, anche se forse un po’ bianca. Ma oltre a ciò abbiamo cercato di calpestare nuovi territori, abbiamo inserito un elemento che era distante dal nostro punto di partenza, ovvero l’elettronica; il nuovo album è molto contaminato e improntato sul genere. Mentre per il futuro abbiamo qualche idea, stiamo già buttando giù qualche brano nuovo, anche se non possiamo spoilerare nulla. Intanto possiamo finalmente annunciare le nuove date del nostro tour. Suoneremo anche qui vicino, a Senigallia; inoltre torneremo anche in quei luoghi che hanno segnato la storia della nostra band, Roma e Milano

U: Che cos’ è che ha inspirato i Finley? Quali sono e quali sono stati i vostri artisti di riferimento?

F: Sicuramente il pop punk californiano o comunque i Blink 182. Ma non solo, le band di riferimento sono tantissime e un’intera generazione è cresciuta con queste band; da lì noi abbiamo costruito il nostro suono, un sound che, contaminato dalle melodie italiane che ci appartengono, ha reso unica la nostra musica.

U: Non ci resta che farvi un in bocca al lupo per il concerto. Speriamo di rivederci, se mai passerete di nuovo da queste parti!

F: Buon concerto a voi e grazie!

Seguiteli su Instagram e Facebook per rimanere sempre aggiornati. Da Uniradio è tutto, occhio alle prossime interviste in uscita!

Intervista di: Francesca Franchin e Luca Giuliani.

Articolo di: Francesca Franchin.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top