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WIRun: La Corsa Per Cacciare La Paura

Anche noi di Uniradio abbiamo aderito a WIRun Italy, un evento organizzato dalla sede di Cesena dell’associazione Women In Run. Una delle finalità della manifestazione era sensibilizzare sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – che sarà il 25 Novembre – attraverso una raccolta fondi per il progetto WE Go! di Action Aid, orientato al rafforzamento dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza, come i centri antiviolenza. Inoltre, era un’occasione per conoscere più da vicino l’associazione Women In Run. Abbiamo avuto il piacere di intervista Linda Ronconi, referente di Cesena dell’associazione.

Uniradio: Ciao, Linda. Sei tu la presidente dell’associazione WIR?

Linda: No, la presidente è Jennifer Isella, di Milano, dato che WIR è un’associazione nazionale e siamo su diverse città italiane, quindi io sono referente di Cesena. In Emilia-Romagna ci sono Cesena e Modena.

U.: Questa è la seconda edizione di questa tipologia di evento?

L.: Come raccolta fondi per Action Aid, sì, ma l’anno scorso era un running flash mob, non proprio una corsa, più un incontro di persone che facevano una camminata. Mentre oggi è una corsa, perché da quest’anno siamo un’A.S.D. – associazione sportiva dilettantistica – e siamo affiliati a FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera, n.d.r.). Tra di noi ci sono ragazze che sono tesserate FIDAL e che fanno anche le maratone. Quindi, abbiamo fatto la nostra prima corsa in realtà!

U.: Oltre a queste manifestazioni un po’ più grandi per raccogliere fondi, programmate altri tipi di eventi a cadenza regolare?

L.: Ogni referente gestisce l’associazione locale in base alle esigenze del posto. L’obiettivo principale è quello della corsa e della camminata in totale sicurezza. Per i corridori, organizziamo dei gruppi infrasettimanali di allenamento non fissi, ci accordiamo di volta in volta. Poi, sabato e domenica partecipiamo a corse podistiche locali e privilegiamo quelle che sono a sfondo umanitario, con raccolte fondi. Invece, per le camminatrici abbiamo un appuntamento fisso, il sabato pomeriggio alle 14.30 ai giardini pubblici, facciamo la camminata con le wir, a turni accompagniamo le persone che vogliono fare dei giri.

U.: La città di Cesena come si pone da un punto di vista della percezione di sicurezza per le donne che vogliono fare attività fisica anche in orario serale?

L.: Ci sono delle zone della città buie che noi tendiamo a sconsigliare, per una questione preventiva. Prevalentemente, per noi che corriamo c’è il percorso del Lungosavio che abbiamo privilegiato e scelto perché totalmente in sicurezza. Non è illuminato, si può fare tranquillamente di giorno e anche da soli, perché solamente percorso da runner, ed è completamente senza macchine, oltre a non avere attraversamenti. Fino a metà percorso, andata e ritorno, sono più o meno 10 km – che è anche la distanza della corsa di oggi – però si può proseguire anche oltre, si possono fare fino a 20 km. Come cittadina diciamo che il problema c’è, chi corre in città trova un tasso elevato di traffico, gli attraversamenti pedonali spesso e volentieri non si vedono, quindi chi cammina o chi corre deve interrompersi di continuo. Un altro percorso molto interessante, che per i camminatori è un’autostrada, è il giro dei Gessi, infatti è quello che noi privilegiamo i sabati. Guardandomi un po’ intorno, vedo che oggi ci sono tante persone che sono arrivate da Ravenna, da Bellaria. È molto interessante fare questi eventi anche per far conoscere la nostra città.

U.: Oltre l’esigenza della sicurezza, c’è anche l’organizzazione di eventi da fare in gruppo e un lato più sociale di queste manifestazioni.

L.: Anche questo è vero. Chi organizza le podistiche ha un certo sistema e solitamente vengono fatte nei centri urbani, io penso alla Diabetes Marathon, una delle più belle, che si svolge a Forlì e raccoglie fondi per la ricerca sul diabete. Arriva fino a 21 km, una mezza maratona; nel primo tratto di 10 km è solamente centro storico. In questi casi bisogna avere l’ausilio delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali.

U.: Ti chiedo un saluto per Uniradio Cesena.

L.: Nutro un grandissimo affetto per Uniradio, perché l’anno scorso, quando ero da sola in questa battaglia, veramente da sola, mi avete tanto sostenuto, con una puntata di una trasmissione ad hoc sulla violenza contro le donne (Zapping Room, n.d.r.), insomma, io sono nata con voi e quindi vi ringrazio tanto per esserci oggi. Andiamo sempre in parallelo e vi ringrazio di questo.

Tra i partecipanti all’evento, abbiamo incrociato anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Uniradio: Ci troviamo all’evento di Women In Run, un’associazione che si occupa di far sentire in sicurezza le donne che vogliono svolgere attività fisica. Cosa ne pensa di questo evento?

Lucchi: È un evento molto bello che utilizza caratteristiche tipiche di noi cesenati, cioè la capacità di stare assieme e di farlo anche avendo un obiettivo positivo, in questo caso le due cose si sommano in maniera molto bella.

U.: Lei è un runner o è qui solo in occasione di questo evento?

L.: Io sono un runner, sono appena arrivato da una corsa con amici di 15 km e ora facciamo questa.

U.: Secondo lei, com’è la percezione di sicurezza per le donne a Cesena? Le donne hanno possibilità di fare attività fisica in orari serali? 

L.: Mi pare che ci siano molti percorsi protetti, perché frequentati da molte persone ed illuminati. In questa zona dell’Ippodromo, per esempio, durante la settimana si raccolgono circa duecentocinquanta persone per camminare. La città mi pare abbastanza sicura, ma non basta, bisogna che ci sia una cultura positiva che si costruisce anche con eventi di questo tipo.

U.: Bisogna costruire una percezione di sicurezza, perché la città può anche essere sicura ma c’è bisogno che le persone si sentano sicure.

L.: Dobbiamo sentirci a nostro agio, soprattutto quando stiamo assieme, e questo è il modo più giusto per provare a dimostrarlo.

U.: Al di là della percezione di sicurezza, c’è anche l’organizzazione di eventi per stare insieme. Cesena si impegna molto nell’organizzazione di eventi per fare attività fisica insieme e la città dimostra un certo impegno da questo punto di vista.

L.: Sì, e non solo con questi eventi. Il martedì e il giovedì ci sono gruppi di cammino (Cesena cammina, n.d.r.), il più numeroso parte da qui, ma ormai ce n’è uno in ogni quartiere, che mettono insieme più di mille persone che quelle due sere vanno a camminare assieme. Un modo morbido di fare attività fisica e anche di socializzare, di stare assieme.

Ricordiamo che il 25 Novembre si celebrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Danilo Buonora

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