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Una Serata Bucolica Per Unireading

Mercoledì 2 ottobre alle ore 21, presso la chiesa Sant’Agostino di Cesena, ritorna l’appuntamento con la rassegna culturale ‘’Unireading’’, giunta ormai alla sua terza edizione. Una serie di eventi ad ingresso libero tra settembre e novembre, in cui si metteranno alla prova professori, musicisti e persone, provenienti dal mondo della cultura, recitando un testo a propria scelta e seguito da un dibattito informale. Unireading ’19, con il sostegno di Unibo e frutto della collaborazione delle associazioni universitarie e non, sarà un’edizione itinerante che darà la possibilità di visitare suggestive location tra Bologna e Cesena. Dopo il primo appuntamento presso la Biblioteca Malatestiana con Marco Cerri, in concomitanza della Notte europea dei ricercatori, tocca a Daniele Maggioli e Antonio Ramberti, alias il Duo Bucolico che leggeranno ‘’La schiuma dei giorni’’, un romanzo di Boris Vian. Il duo romagnolo, nato nel 2005, si caratterizza per lo stile poliedrico che va dal folk al pop cantautorato con sfumature di elettronica onirica. Marchio di fabbrica sono sicuramente i loro testi che raccontano in modo scanzonato e ironico le contraddizioni della riviera romagnola, e non solo. Il loro brano più conosciuto è i ‘’Tempi d’oro’’, che ancora oggi i ragazzi strimpellano sotto i portici di Bologna. Sette album all’attivo e numerosi live in giro per l’Italia con spettacoli d’improvvisazione, sempre portatori di un linguaggio comico che li rende artisti a tutto tondo.

Daniele Maggioli e Antonio Ramberti, alias il Duo Bucolico

Per l’occasione, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Daniele Maggioli, chitarra e voce del Duo Bucolico.

Mi sono da sempre chiesto come fosse nata la vostra canzone ‘’I tempi d’oro?’’ E oggi, a questo punto della vostra carriera musicale, quale significato assume per voi quella canzone?

Diciamo che ‘’I Tempi d’oro’’ è nata un po’ per scherzo nel 2011, frutto di un’improvvisazione con Toni. Il fine settimana andavo a trovare dei miei amici che studiavano ad Urbino, erano dei pazzi fricchettoni che non facevano un cazzo tutto il giorno. Infatti, la canzone è una sorta di presa in giro di certi cliché tardo-adolescenziali. Sono fiero che la conoscono in molti e che sia diventata una sorta di ritornello da cantare per strada, anche se in realtà non è mai stata passata in radio. Dobbiamo comunque molto a quella canzone, molto semplice e cruda, anche nel modo in cui è stata registrata. Per certi versi io non la sopporto più, però non bisogna rinnegare proprie canzoni solo perché sono diventate popolari. Diciamo che ci sopportiamo a vicenda.

Copertina del nuovo album ”Random” del Duo Bucolico

Parliamo invece del vostro nuovo album ‘’Random’’. Come nasce l’ispirazione per il nuovo album? Quali storie raccontate nei brani e che tipo di realtà avete voluto mettere in scena?

Dunque, volevamo fare un disco molto compatto con pochi suoni, senza arrangiamenti troppo complicati, perché secondo noi negli ultimi dischi siamo stati un po’ caotici nell’arrangiare brani. Nei testi abbiamo quindi ricercato un po’ meno la comicità concentrandoci più sul grottesco surreale. Ci sono molti personaggi strani in questo album: l’ermafrodito, il Tao tao oppure il fotografo Jodel, un personaggio che un po’ non si capisce chi sia oppure il tizio che vende il coccodrillo, anziché il cocco. Insomma, resta comunque il ghigno che ci contraddistingue, trasformato però non in una risata troppo comica, di quelle che fanno ridere la bocca nell’ottica di superare la comicità.

Una canzone che mi ha colpito particolarmente del nuovo album è ‘’Neuroscettico’’, un brano che parla molto dell’attualità con velati riferimenti alla politica. Di cosa parla? Vi riferite a qualcuno in particolare che noi tutti conosciamo bene?

Diciamo che nelle nostre canzoni, anche se cazzeggiamo molto, c’è sempre un pochino di satira sociale, alcune volte più esplicita altre volte meno. In questa canzone, noi ci sentiamo abbastanza europei e questo non vuol dire sposare il turbocapitalismo. Sentiamo un’appartenenza a questo continente, così laico e moderno che va difeso perché l’alternativa è una specie di regressione al Medioevo. Il controsenso emerge quando giriamo l’Europa, non facciamo altro che dire che bello Parigi, che bello Copenaghen, poi però quando torniamo a casa diciamo fanculo Parigi, fanculo Copenaghen, semplicemente perché alla ricerca di un capro espiatorio. La canzone mette in scena questo personaggio che sembra più un esaurito che un euro-scettico. Prendiamo in giro questi stereotipi sovranisti, perché le canzoni devono ogni tanto prendere una posizione, no? Alcuni lo fanno in modo serio dicendo nero su bianco, noi lo facciamo in modo un po’ più scanzonato. Nelle nostre canzoni insomma, si capisce la visione del mondo che abbiamo.

Sempre del nuovo album, il brano ‘’Scemo per scelta’’ solleva una sorta di enigma esistenziale: è meglio essere ‘’scemi’’ e sereni oppure consapevoli e arrabbiati con il mondo che non ci va giù?

Essere sempre consapevoli, magari anche demoralizzati, ma consapevoli. La canzone parla di un luogo comune che si sta diffondendo sull’intellettuale. Infatti oggi, tutto quello che va oltre le tre righe di un tweet viene snobbato, come se la cultura appartenesse esclusivamente ad un’élite. La cultura e lo studio sono fondamentali non solo per far progredire la società. Rivendichiamo una sorta di complessità e allo stesso tempo una semplificazione. Dall’altro lato c’è un desiderio di evasione comunque ambiguo. Ti posso dire da che parte sto io, visto che in realtà mi sento molto intellettuale. Infatti, quando canto ‘’Non ho letto mai un libro, è una perdita di tempo’’ faccio molto fatica a cantarla.

Ultima domanda invece, riguarda l’evento Unireading a cui parteciperete tu e Antonio mercoledì a Cesena. Come mai avete scelto proprio di interpretare ‘’La schiuma dei giorni’’ di Boris Vian?

Perché lui è un autore con il quale in qualche modo ci riconosciamo. Una visione totalmente surreale delle cose, anche un po’ anarcoide. Sembrava inoltre adeguato al contesto, per non fare una roba troppo intellettuale e allo stesso tempo divertente. Nonostante ciò, c’è un lato molto tragico affrontato con una leggerezza tipica di un cartone animato, che a noi è molto familiare.

Insomma, vi aspettiamo stasera ore 21 presso la chiesa di sant’Agostino a Cesena con il Duo Bucolico che ci farà divertire!

Locandina Unireading 2019

In allegato, tutti gli appuntamenti Unireading da segnare sull’agendina che animeranno fino al 7 novembre serate di lettura non convenzionale. https://www.facebook.com/events/1186275418249571/?ti=cl

Pasquale Simone

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