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Troppe Regole E Pochi Fondi In Romagna: Una Riflessione

E bene essere chiari sulle cose ed è inutile girarci attorno o aspettare.

Il sistema di regolamentazione delle Associazioni Studentesche va riformato! Non ci vogliono altre e più regole, ci vogliono più controlli e queste due cose sono nettamente diverse tra di loro; è inammissibile che per qualche studente mafioso si debba precludere la libertà di poter e dover lavorare bene!
Un Associazione deve poter svolgere il proprio ruolo di servizio presso tutti gli studenti della propria Università, non solo dirigendosi al proprio Dipartimento. Questo al momento non è totalmente possibile perché molte Associazioni Studentesche Bolognesi prendono inspiegabilmente di più, molto di più, rispetto alle corrispettive Associazioni del Campus della Romagna; e conosciamo bene chi prende di più…

Ovviamente sono le regole che determinano ciò, ma è proprio da queste che bisogna partire per riformare quel sistema che al momento, con il decentramento dell’Università di Bologna, va migliorato per essere più utile a tutti; compresa l’Università stessa.

Qua nel Campus di Cesena, noi, abbiamo un grande progetto, il progetto Uniradio Cesena, nato ormai 5 anni fa ed è l’unico ed il solo grande progetto che concentra 5 Associazioni che lavorano insieme in un progetto comune.

Sicuramente è una sfida perché difronte alle novità non si sa in che modo rivolgersi, tuttavia è necessario, come dovrebbe essere di fondamento nell’Università; ricercare, studiare e migliorare qualcosa che non si conosce fino in fondo.

Voglio sfidare che a Bologna le Associazioni cooperino insieme in un unico enorme progetto. Ci vuole meritocrazia anche in queste cose ed anche nella valutazione dei progetti associativi oltre che è necessario valutare le potenzialità dei tali.

Posso anche accettare alla fine un no, credo nelle regole e se ora sono così è per un motivo e forse in certi aspetti ce le siamo anche meritate; ma una punizione va bene fino ad un certo punto. Una risposta negativa la si può accettare solo dopo avere dialogato con motivazioni serie e precise di entrambe le parti.

Le Associazioni Studentesche possono essere una risorsa per la nostra Università, tuttavia è necessario aiutarle, coinvolgerle e più che altro guidarle verso un autonomia.

Non dobbiamo poi mai scordarci che noi prima di tutto siamo studenti, e dopo Presidenti, Rappresentanti o altro. Se anche noi che dovremmo essere uniti ci faremo la guerra non credo ne possa uscire nulla di buono per il miglioramento di quello che a noi sta più a cuore, cioè l’ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna.

Mirko Grammatico

Presidente dell’ass. “Universitari Cesena”

Presidente dell’ Ass. SPAZI (Dipartimento di Architettura)

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