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Di Annalisa certo non si può dire che abbia bruciato le tappe.
Ascoltando il nuovo disco di inediti “Se avessi un cuore”, quello che subito ho pensato è stato “Ecco, questo era il disco che aspettavo da tanto, questo era il disco che avrebbe dovuto fare subito dopo NALI, il suo primo EP”.
Di queste due affermazioni, solo una è vera, la prima: questo era il disco che aspettavo da tanto.
Si perché pensandoci, questo ultimo lavoro non sarebbe mai nato senza che prima Annalisa non si fosse messa alla prova con “Mentre tutto cambia”, “Non so ballare” e “Splende”.
annalisaTutti questi lavori hanno portato alla nascita di ‘Se avessi un cuore’ e senza di essi, Annalisa, forse, non avrebbe maturato l’esperienza e la sicurezza per unire scrittura e questo sound elettro-pop.

Ho ascoltato tutte le tracce e, ad essere sincero, non c’è una canzone che non mi piaccia. Questa volta Annalisa ha fatto centro: è nel suo mondo e si sente, eccome se si sente!
Molte le canzoni che potrebbero diventare singoli (Noi siamo un’isola, Potrei abituarmi, Leggerissima, Le Coincidenze, Coltiverò l’amore).
Non c’è nessuna traccia riempitiva, per sino la versione scritta da DUA LIPA ‘Used to you’ (l’originale di ‘Potrei abituarmi’ ndr.) sembra essere diversa!

Ho visto on line alcuni video fatti durante le due date di anteprima (Milano e Roma) e appare subito chiara una cosa: LEI C’È. Ed è più scatenata che mai: si diverte, canta che è una meraviglia e trasmette emozioni. E questa è la prima volta che la vedo totalmente sul pezzo.

Che dire, Annalisa ci hai messo tanto, ma ne è valsa la pena!
Buon lavoro!
I microfoni di Uniradio per te sono sempre accesi!

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Niki
@decaPOP

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