Stefano Massini è sbarcato al teatro Bonci con un nuovo character study, questa volta sull'uomo…
Dall’unione di menti incentivate si partoriscono grandi idee. E sono queste, insieme all’arte e all’ingegno, che hanno caratterizzato il mondo della musica d’autore in Italia, nella sua epoca d’oro: quando si raccontava la vita, in tutte le sue sfaccettature, attraverso la musica. Ebbene, cari amanti del bello, compagni di avventure, la Uniradiocesena family è lieta di presentarvi il suo nuovo evento,
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che andrà in onda con la prima puntata mercoledì 18 Febbraio alle ore 17 su www.uniradiocesena.it. Un nuovo programma, un nuovo modo di vivere la musica. Mediante i loro versi e le loro note, racconteremo la vita, le gesta, i pensieri, i dettagli e l’infanzia di artisti italiani, la cui musica resterà in eterno. E’ dal panorama genovese che abbiamo deciso di incominciare, con una voce inconfondibile e poetica: Fabrizio de Andrè. Dipingeremo la storia di Fabrizio, partendo della sua giovinezza, proseguendo con la sua maturità, il suo rapporto con l’amore e quello con la guerra. Ma vi racconteremo anche gli aneddoti relative a Faber, le sue prime esperienze come musicista, esploreremo assieme tutte le curiosità relative al mondo di questo amato ed enigmatico artista genovese, come ad esempio il suo primo concerto che si tenne alla famigerata “Bussola”, regno di grandi artisti noti in quell’epoca: “Spingere Faber sul palco non fu un’impresa semplice. Fu il regista, nonché suo grande amico, Marco Ferreri, a trascinarlo fuori dai camerini” racconta suo figlio Cristiano. “La cosa buffa è che poi non volle più smettere di cantare” conferma l’ex chitarrista dei New Trolls, Ricky Belloni, Parleremo anche della sua opinione sulla società borghese di quell’epoca, della sua posizione contro l’omologazione e l’ingiustizia. Parlare del passato, per capire il presente. E come direbbe Faber:
…la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta.


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