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Intervista Al Temibile Recensore MightyPirate

Vi è mai capitato di recarvi al cinema, magari pieni di aspettative ed uscirne, invece, col magone per aver contribuito al rating positivo della pellicola? Siate sinceri: a tutti è capitato, almeno una volta nella vita. Tutti, almeno una volta, ancora comodi sulla poltrona, ricoperti dai popcorn lanciati in aria per la rabbia, abbiamo preso il telefono in mano e digitato il numero del regista, per urlargli contro tutto il nostro disgusto… Salvo, poi, renderci conto che, in effetti… Il numero del regista in realtà non era tra i nostri contatti e va a capire a chi stavamo per telefonare! Ebbene sì: qualcuno ha deciso di prendersi la briga di infuriarsi al posto nostro. Molti forse non lo conoscono: Michele Giardi, in arte MightyPirate, è uno youtuber. E’ diventato famoso per le sue sfuriate nei confronti dei film italiani più orrendi degli ultimi anni e dei film ormai diventati un cult per i patiti del trash. Noi di Unimagazine abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo. Così, abbiamo chiesto a questo popolare, anzi, temibile recensore qualche curiosità sul dietro le quinte dei suoi video. Un supereroe dei nostri tempi? A voi il verdetto.

Ciao Mighty, è un vero piacere poterti intervistare per Unimagazine! Partirei subito con una domanda semplice: come hai scelto il tuo soprannome?

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Videogioco Monkey Island

MightyPirate è semplicemente il nickname che mi porto dietro da sempre su internet. Viene dalla mia passione per la serie di videogiochi “Monkey Island” in cui il protagonista si presenta a tutti dicendo: “Sono Guybrush Threepwood, un temibile pirata”, in originale “I’m Guybrush Threepwood a mighty pirate!”.

Anche se ammetto che sia un po’ scomodo quando voglio cercare cosa dicono di me su internet, se cerco MightyPirate su Google trovo quasi solo siti su Monkey Island.

Come ti è venuta in mente l’idea di aprire un canale Youtube, quando i ragazzi normali giocano a calcetto il lunedì sera?

Perchè faccio schifo a calcetto e non sapevo più cosa fare il lunedì sera!

A parte questo non mi sono mai visto bene come youtuber, sono timido di carattere e con delle occhiaie come le mie sarebbe meglio non farsi vedere troppo in video. Ho sempre avuto la passione per la scrittura creativa, ho fatto fangame e scritto fumetti come hobby per un pubblico molto più modesto (ma sempre apprezzatissimo) per anni e Youtube è stata una buona occasione per mettersi alla prova, sperando che gli amici non mi sfottessero troppo.

La fonte di ispirazione sono stati diversi recensori “incazzati” inglesi che seguivo assiduamente: Nostalgia Critic, Angry Videogame Nerd e SpoonyOne. Ho cercato di fare video seguendo il loro modello, vedendo i loro making of e cercando di formare uno stile personale.

Come trovi il tempo di fare i tuoi video, fra il lavoro e tutto? E soprattutto… perché li fai così lunghi? (n.d.a)

Vorrei saperlo anch’io, se qualcuno mi spiega come si fa accetto suggerimenti.

In generale credo che il mio “segreto” sia fare video per passione.

E’ laborioso, complicato ed a volte anche frustrante ma mi piace farlo, creo video che vorrei vedere. Tantissime cose non vanno, ma le videorecensioni incazzate sono le mie preferite.

Spesso le ore che dedico ai video vengono sottratte ad altre cose che vorrei fare nel tempo libero quindi ho bisogno di qualche periodo di stacco totale, che i miei follower odiano ma che per me sono necessari.

Il Moccia Time (l’appuntamento dedicato alle recensioni dei film di Federico Moccia per San Valentino n.d.a) in particolare mi distrugge. Non mi lascia un secondo libero nel periodo di inizio anno, ci lavoro anche nelle pause pranzo, ma i follower ci tengono troppo e anch’io in fondo. Ne vale sempre la pena per vedere le reazioni al video.

Per quanto riguarda la lunghezza io i video riesco solo a farli così! Per esprimere un concetto sono logorroico di natura, ci sono troppe cose di cui voglio parlare e mi spiacerebbe troppo tagliare delle parti e non dire la mia. Cerco di rendere coinvolgente ogni secondo del video.

Insomma, di’ a Giulia (la redattrice n.d.a) di trovare qualche oretta libera se li vuole vedere, continuerò a farli così lunghi. (ridendo n.d.a)mqdefault

Com’è la vita dello youtuber, riesci a destreggiarti bene fra fan e colleghi?

La vita dello youtuber per quel che mi riguarda non è molto diversa dalla vita prima di fare lo youtuber, ho semplicemente meno tempo libero. Gli amici mi ascoltano leggermente di più se dico la mia opinione su un film e se i video gli piacciono mi fanno i complimenti, ma non vengo riconosciuto per strada o altro.

Con i fan su internet vado molto d’accordo, forse più che con gli altri youtubers. Sono anch’io fan di molte cose, quindi li capisco e cerco di essere il più disponibile possibile con loro. Ho creato assieme a loro da poco un gruppo Telegram e uno Facebook chiamati “TCM Temibile Community di MightyPirate”, in cui mi sento più o meno tutti i giorni con chiunque voglia farne parte.

Con alcuni youtubers ho delle buone amicizie. Le fiere del fumetto sono l’unico ambiente in cui li incontro, ma è sempre un piacere scambiare due chiacchere. Cerco di frequentarne un po’ di più ultimamente, fa bene all’autostima, ma non troppo, altrimenti rischio di montarmi la testa.

Usi dei criteri particolari per scegliere i tuoi film o ti affidi all’ispirazione?

L’unica regola, che non piace a tanti, è scegliere solo film italiani. Li sento più vicini e per l’umorismo è un territorio praticamente inesplorato. Sono film che riflettono il nostro modo di vivere e di cui non parla quasi nessuno.

Ogni San Valentino c’è il Moccia Time, Natale in genere lo dedico alle grandi richieste e se capitano eventi che mi interessano, provo a trovare un film adatto e lo metto in cima alla lista delle priorità. Per il resto, dipende un po’ da quello di cui mi voglio occupare. Mi divertivo a sfottere i film romantici, poi ho iniziato a cercare film diversi per variare di recensione in recensione, è più interessante spaziare su più generi.

La sigla dello show è veramente bella, da dov’è nata?

Conosco il buon Albo, il cantante e l’ideatore della base da una vita. E’ stato lui ad insistere di voler creare una sigla e gli ho dato indicazione di farmela epica e rockeggiante (come piace a lui). Ho scritto il testo, poi lui ha sistemato alcune piccole cose per la metrica. Credo sia venuta benissimo, riesce a dare la carica giusta quando la recensione deve partire.

Hai fatto l’università?

Un anno solo e ho abbandonato, Scienze dell’informazione a Cesena.

Non ne vado fiero, ma non sono mai stato un grande studente purtroppo, ho grosse difficoltà a concentrarmi se gli argomenti non mi interessano. Ho fatto corsi di sceneggiatura e regia successivamente mentre lavoravo a Bologna.

Non mi ritengo un esperto, anzi una preparazione culturale maggiore avrebbe di sicuro evitato molti strafalcioni nei video. (ridendo n.d.a)

Qual è il tuo film preferito? E qual è la tua recensione preferita, fra tutte quelle da te realizzate?

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scena con i due protagonisti del film “Ritorno al futuro”

Il mio film preferito è sicuramente Ritorno al Futuro. E’ un mix di vari generi, commedia, romanticismo, avventura, fantascienza… ed ha una bellissima morale di fondo: il futuro è quello che ci costruiamo.

Anche per la mia passione per il film la mia recensione preferita è “Torno indietro e cambio vita”. So che non è la preferita di molti ma citare Ritorno al Futuro 2 in un video uscito il 21 ottobre 2015 è stato qualcosa di epico ed emozionante per me.

Ovviamente è stato bellissimo riunire la vecchia banda con Danny e l’Oscuro Signore dei Fagiani (alcuni dei collaboratori storici di MightyPirate n.d.a). Ci siamo divertiti un mondo a scrivere, girare e montare il filmato assieme. Sarà dura scalzare la recensione dal podio, ma bisogna sempre provarci.

Quale film non vedi l’ora di recensire? In redazione ne abbiamo in mente uno, che uscirà fra poco nei cinema, un certo “Lo chiamavano Jeeg Robot”…

“Lo chiamavano Jeeg Robot” a dire il vero mi ispira come film. Però ammetto che mi piacerebbe occuparmi di quello o de “Il ragazzo invisibile”, perché mi piace il genere supereroistico. Da tanti le mie recensioni vengono viste come la distruzione finale di film orribili, ma non vorrei essere quello che taglia le gambe a chi cerca di fare film diversi in Italia. Per questi film le scriverei diversamente.

Con Dreamland e Torno indietro e cambio vita mi sono tolto due grossi sassolini dalla scarpa, l’obiettivo principale ora è trovare una copia di “Nuovo ordine mondiale” e vorrei mettermi alla prova con “Game Therapy”.

Grazie mille Mighty per la tua disponibilità è stato un grande piacere! Concluderei chiedendoti qualche dettaglio sulla carriera nel mondo del tubo: secondo te, cosa cercano oggi gli utenti di Youtube e cosa si aspettano da uno youtuber? Cosa dovrebbe fare un aspirante youtuber per assicurarsi il “successo”?

Gli utenti di oggi cercano veramente di tutto, dai trailer dei film ai tutorial per montare la caldaia. Dai gameplay dei livelli impossibili di Super Mario ai corsi di yoga, fino ai video di Justin Bieber o ai consigli per risanare l’economia… L’unico problema è il fatto che l’offerta sia molto vasta e risulta difficile distinguersi.

Comunque se volete fare video con il milione di visite fate sketch in alta definizione con montaggio dinamico in cui parlate di amore, Facebook, Whatsapp, relazioni di coppia e sparate cazzate facili.

Se invece per “successo”, messo giustamente fra virgolette, si intendono numeri come i miei, invito semplicemente chi vuole emergere puntando sulla qualità. Fate buoni video, siate semplici, diretti ed onesti con il pubblico e soprattutto parlate di argomenti che vi interessano. Cercate sempre di capire cosa va, cosa non va e come migliorare. Dovete essere convinti di quello che state creando, altrimenti nessuno ci crederà.

Tratto da Unimagazine, n°1 Marzo 2016

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