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IL RETTORE UBERTINI: “I CAMPUS ROMAGNOLI SONO UN GRANDE VALORE AGGIUNTO”

 

Almafest è stata un successo. Né più, né meno. Merito della musica? Dell’organizzazione? Delle scarse alternative del mercoledì sera? Forse del buffet, che quando è gratis…! O, forse, dell’ospite speciale di questa sera di festa universitaria. Trattasi di Francesco Ubertini, neo-rettore dell’Alma Mater Università di Bologna.DSC_0521 (1) Il più giovane Rettore d’Italia, il primo la cui squadra di governo è formata per più della metà da componenti donne. Tra le deleghe che, però, ha deciso di tenere per sé, quella di Prorettore alle sedi di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. “Cesena è uno dei campus dell’Ateneo – ha detto Ubertini. I campus sono un grande valore aggiunto e un’opportunità per il futuro”. Tra speranze e promesse, quella di completare nel più breve tempo possibile la nuova sede cesenate dell’Alma Mater (l’ “unicampus” dovrebbe sorgere nella zona dell’ex zuccherificio, in via Machiavelli). Tra gli obiettivi del mandato, che durerà fino al 2021, il miglioramento dell’offerta formativa e la predisposizione di corsi più coinvolgenti, in grado di offrire competenze trasversali e opportunità di lavoro e ricerca. “Per l’elezione è stato importante il sostegno degli studenti. Un mio studente mi ha augurato di poter essere un Rettore tanto vicino agli studenti quanto lo sono stato finora come professore”. Anche noi di Uniradio ci accodiamo all’augurio e continueremo a tenervi informati sulle novità che ci riguardano più da vicino. Dopo il discorso d’apertura, al suono delle note dei Camillas, Ubertini ha dedicato del tempo alle domande di Rossella Zappariello (foto sopra), Responsabile Partnership di Uniradio Cesena, Giulia Fabbri Federico Bedostri (nella foto in basso con Ubertini e Danilo Buonora, station manager di Uniradio Cesena), rispettivamente direttore e vicedirettore di Unimagazine, la rivista cartacea in uscita i primi di dicembre.

Tim Cook, Amministratore Delegato di Apple, ha detto agli studenti di Milano: “Andate oltre le frontiere”. Lei cosa si sente di dire, ora che questo stato è in balia di politici disorientati e di studenti scoraggiati che cercano un lavoro in Italia?

“A vedervi, non mi sembrate né disorientati, né scoraggiati. L’impressione è quella di avere davanti persone che sorridono e credono nel futuro. L’obiettivo è offrirvi e darvi la possibilità di affrontare l’entrata nel mondo del lavoro, preparati. In questo sono ottimista: credo nella forza delle nuove generazioni”.

Quali sono i due valori che tiene a mente quando prende una decisione?12268415_1554098504880166_73940635_o (1)

“Il merito e la trasparenza delle azioni, che è un punto cardine. Le decisioni vanno prese per il bene delle istituzioni. Le deleghe dei prorettori durano 3 anni. In qualunque decisione deve sempre prevalere il bene comune. Il conflitto di interessi è subdolo, anche non volendo possiamo caderci. Altra cosa importante, non rimandare le decisioni: bisogna avere il coraggio di prenderle”.

Perché non ha delegato la Romagna?

“Il multicampus ha un assetto molto importante ed è in un passaggio delicato. Ho tenuto per me due deleghe: il multicampus e la sanità. I quattro coordinatori dei campus si riuniscono tutti i lunedì nel gruppo dei prorettori”.

Giulia Fabbri.

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