Qualche giorno fa, in una fredda serata d’inverno , è successa una cosa incredibile. Nelle televisioni degli italiani (perlomeno di quelli che guardano Rete 4) ci siamo trovati un personaggio nato dal web, “Bello Figo Gu”. Tutto ciò in una trasmissione equilibratissima e assolutamente non di parte dal nome “Dalla vostra parte”.

Come se questo non bastasse, tra gli invitati della trasmissione c’erano: Alessandra Mussolini, un mediatore culturale (a cui hanno dato la parola soltanto alla fine), una responsabile dell’accoglienza dei migranti, un raduno di persone incazzate perché senza casa e una delegazione di sindaci.

Insomma, una situazione già abbastanza surreale, che lo diventa ancor più quando il presentatore, Maurizio Belpietro, ha introdotto Bello Figo Gu come il rapper dei migranti che fa canzoni provocatorie, facendo poi ascoltare la sua canzone ”non pago affitto” in un assurdo servizio, che dice: «Ecco il rapper ventiquattrenne che rivendica le comodità della vita da profugo, che tante polemiche e indignazione hanno creato tra i cittadini italiani – il video si conclude con – ancora una volta l’immigrazione è diventata un business».

Ovviamente, per persone con un minimo di dimestichezza nel mondo del web e degli youtuber è stato facile cogliere l’assurdità della situazione, persino io che non lo seguo e non ho sentito una sua canzone, so che lui è una persona che non bisogna prendere sul serio. L’invito di Bello Figo a “Dalla vostra parte” sta all’invito di Richard Benson a un conferenza episcopale; fuori luogo quanto tendenzioso.

Devo sinceramente complimentarmi con la redazione e il conduttore Maurizio Belpietro per l’operazione più palese ed efficace di strumentalizzazione e manipolazione del loro spettatore: un’azione cinica , crudele ed efficace. Non c’è che dire, anche perché il target del loro programma di sicuro non sono i giovani, che ormai non guardano più la tv (a ragione se questi sono i risultati), ma appunto persone che non conoscono internet e a volte non hanno la capacità di discriminare ed analizzare un’informazione .

E dopo che le cariche esplosive sono state disposte per fare “brillare” l’audience , ecco che lo spettacolo comincia e lascio sinceramente a voi la visione del video, in cui si noterà non solo un brutto spettacolo, ma anche quanto la lontananza tra dinamiche ed intrattenimento rivolte al mondo dei giovani siano alienate ed incomprensibili .

Questo ve lo dico suffragato dai commenti che su Facebook sono emersi in risposta alla trasmissione , che sono esemplificativi di quanto la mancanza di informazione porti a reazione del genere.

 

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Non so se vi è capitato di vedere il finale del film “Lui è tornato”, uscito nel 2015, ma quando nel giorno della memoria ci si chiede come sia stato possibile tutto questo pensate ai commenti qui sopra .

Wisdom Cletus Ekanem (in arte “Desiderio”)


Foto tratta da: ilprimatonazionale.it

 

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