Stefano Massini è sbarcato al teatro Bonci con un nuovo character study, questa volta sull'uomo…
Continua il focus di Uniradio su questa importante manifestazione, una delle prime iniziative di spicco all’interno dell’Unione Europea che è arrivata ad avere, negli ultimi anni, anche più di mezzo miliardo di telespettatori.
Dopo aver analizzato le semifinali è ora di ascoltare le canzoni finaliste di diritto nella manifestazione che si concluderà questa sera (e che si potrà vedere su Rai 2 con commento di Linus e Nicola Savino o su San Marino RTV).
Infatti il format della manifestazione prevede che la vincitrice della edizione precedente, in questo caso la Danimarca, acceda direttamente alla finale assieme ai “Big Five” (Gran Bretagna, Spagna, Italia, Francia e Germania). Questa formula è stata adottata visto l’alto numero di partecipanti per non appesantire troppo le semifinali.
DANIMARCA – BASIM – CLICHE’ LOVE SONG:https://www.youtube.com/
Brano semplice, già dal titolo con poche pretese, che viene interpretato molto bene da Basim, cantante che nella componente live è probabilmente uno dei migliori della competizione. Analogia facile sia per la melodia che per il timbro vocale con Bruno Mars, in particolare con Lazy Song e la più recente Treasure. Diciamo che, vista la vittoria danese nella scorsa edizione, è difficile (soprattutto in un format del genere) che risulti vincente, ma sicuramente è in lotta per un posto nella top5.
SPAGNA – RUTH LORENZO – DANCING IN THE RAIN:https://www.youtube.com/
Difficile capire come con questo brano sia riuscito a vincere una competizione di livello nazionale per accedere a questa finale. Ha una voce estremamente precisa e di buona potenza, ma il brano è veramente qualcosa di già sentito e già riciclato. Dalla sua ha una coreografia interessante (si può vedere l’ultima prova generale su youtube), putroppo per lei la competizione può offrire di meglio.
FRANCIA – TWIN TWIN – MOUSTACHE:https://www.youtube.
Il duo francese si presenta con una canzone che prende molto in prestito dal fenomeno belga Stromae e dagli ultimi lavori di Florida (sentitevi la chitarra del mashup di Levels e confrontatela con questo brano). Il video è simpatico e loro sono in grado di trasmettere energia, cosa da non sottovalutare su un palco di queste dimensioni (e carta che nelle semifinali è risultata vincente per altri). In questo genere musicale hanno il brano più solido della manifestazione, vedremo i giudici come valuteranno.
ITALIA – EMMA – NELLA MIA CITTA’:https://www.youtube.
Dico subito che non sono un fan di Emma, ma questo brano mette bene in risalto la sua figura e la sua energia. La cantante di origini pugliesi si mette nei panni di Pink! con un testo sbarazzino e un piglio decisamente rock (genere non molto presente in questa edizione). La versione studio gode di un ottimo mixaggio, se live riuscirà a mantenere la stessa qualità nella interpretazione vocale e soprattutto se la coreografia saprà essere in linea con la carica del brano, l’obiettivo può essere anche la vittoria (i bookmakers la danno come favorita!), altrimenti si rischia un grande flop.
GERMANIA – ELAIZA – IS IT RIGHT:https://www.youtube.com/
Occhio a questo gruppo pop-folk. Tre componenti, una cantante che sa reggere fisicamente il palco, un abbinamento di strumenti particolare, e una canzone non banale (soprattutto se confrontata ad altre in competizione). Possono pagare il fatto di suonare in una competizione del genere, dove probabilmente una canzone del genere non avrà una resa scenica adeguata confrontata ad altri finalisti, ed Ela ogni tanto è soggetta a quel fenomeno tanto caro ai cantanti chiamato “stecca”. Lascio a voi giudicare
REGNO UNITO – MOLLY – CHILDREN OF THE UNIVERSE:https://www.youtube.
La Gran Bretagna va in controtendenza rispetto agli ultimi anni (nelle ultime edizioni ha rispolverato i celebri Blue e Bonnie Tyler) portando la semi-sconosciuta Molly sul palco dell’Eurovision. La 26enne del Leicestershire ha già accompagnato artisti del calibro di Tinie Tempah, Jake Bugg e Bombay Bicycle Club, ma a livello individuale non ha successi. Questo brano è valido, il timbro vocale molto caratteristico gioca a suo favore (e anche l’aspetto devo dire, che ricorda Duffy ma come postura anche la neozelandese Lorde). I bookmakers la pongono a ridosso del podio, e anche a mio avviso la Gran Bretagna può puntare a tornare ai piani alti della classifica, ponendola in diretta competizione con Emma.


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