Cesena 2025- La stagione sotto il nuovo direttivo ER-T di Elena di Gioia (direttrice artistica) e Natalia di Iorio (direttrice generale) è cominciata a Cesena ufficialmente il 4 ottobre. La stagione ha spettacoli per tutte le età, a partire dai 5 anni. Sono 32 gli spettacoli a Cesena da ottobre a maggio.
Alla consueta presentazione della stagione tanta trepidazione, anche tra gli assessori e i sindaci. Nonostante un passaggio di testimone avvenuto a luglio, la campagna abbonamenti fatta “a scatola chiusa” senza un programma preannunciato, è stata un successo, un +30% di iscritti rispetto all’anno scorso in media tra le varie città, con Modena pronta a riaprire uno storico teatro e città più piccole come Vignola che continuano a vedere un continuo aumento di affluenza anche tra i non iscritti.
ER-T non si vuole fermare qui e vuole espandersi “guardando oltre”, aumentando soprattutto la qualità e guardando al mondo coi suoi continui cambiamenti e ai giovani adulti che vi si affacciano per le prime volte. A Cesena il più importante evento di questo tema è “La Vegetariana” di Han Kang (premio Nobel 2024), che chiude la stagione della sezione “spettacoli” della città il 28 e il 29 aprile 2026; una rielaborazione del romanzo con forte presenza scenica e cinematografica: parla di una casalinga coreana modello, che dopo un sogno getta tutta la carne che ha in casa. Da lì, domande sempre più importanti sul corpo, le carni e la mente incombono dalla sua famiglia, sfociando nell’onirico e nell’inquietante.
Meta subito vicina è Bologna che tra il 3 e il 7 dicembre ci offre “A visual diary. A journey into the 1980s NY queer art scene” di Fabio Cherstich, che riporta alla luce luoghi ed esperienze ormai perdute della città e di una sua comunità; l’11 dicembre, sempre a Bologna, con “Edifici. Vite che non demordono” della compagnia Laminare, sul concetto di “casa” e “abitare” analizzato da un punto di vista poetico; infine “Temporale – a Lesbian tragedy” dal 12 al 14 dicembre: un’indagine performativa che analizza i cambiamenti dell’animo e del clima come affini e reciproci.
Durante la conferenza stampa ci sono poi stati altri messaggi importanti sul tema del “guardare lontano”, primo fra tutti uno di solidarietà continua e manifesta al popolo palestinese a Gaza e contro il genocidio in corso. Simbolo di questo impegno è lo spettacolo che si prospetta come uno di quelli più partecipati: “A place of safety – Viaggio nel mediterraneo centrale” di Kepler-452 in collaborazione con EMERGENCY e Sea-Watch sul tema del soccorso in mare, che farà tappa in più città del circolo ER-T, inclusa Cesena dal 27 al 30 novembre.
Il concetto di ”guardare lontano” è anche un tributo al famoso drammaturgo Giuliano Scabia, un modo per guardarsi dentro. La stagione ha infatti numerosi progetti di narrazione biografica. A Cesena Claudio Bisio ci porta, dal 26 febbraio all’1 marzo 2026, “La mia vita raccontata male” del premio Strega Francesco Piccolo. Successivamente, il famoso “Capitolo due” dal 21 al 22 marzo di Neil Simon su un amore inatteso dopo un terribile lutto.

A Modena e Bologna i progetti autobiografici sono innumerevoli. Tra questi, due sulla compianta autrice Sarah Kane: “Crave”, debutto della premiata attrice Leda Kreider come regista in uno spettacolo a voce singola, al Teatro delle Passioni di Modena dal 10 al 15 febbraio 2026. Mentre a Bologna, dall’8 al 12 aprile 2026, “4:48 psychosis” ultima opera e testamento di Kane prima della sua scomparsa a 28 anni.
A Bologna, al teatro delle Moline dal 14 al 15 novembre: “Ceci n’est pas Omar” di Omar Giorgio Makhloufi e Diana Dardi, all’interno del laboratorio drammaturgico di “CARNE”, che questo anno volge al termine, su un ragazzo di origini algerine e arabesche che esplora la propria identità dopo la scomparsa di una nonna mai conosciuta.
A Modena: “Gaber – mi fa male il mondo”, sul famoso cantautore dal 26 al 29 marzo 2026 al teatro Storchi. A Vignola l’11 aprile 2026 abbiamo Davide Enia con “Autoritratto” che indaga, partendo dalla strage che vide uccisi Borsellino e Falcone, come la mafia si rispecchi nella vita familiare del protagonista. A Santarcangelo Emilia il 14 aprile 2026 “Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi”, una lettura introspettiva con momenti di improvvisazione sul concetto di italianità.
Nel campo della musica torniamo a Cesena dove non può mancare il Concerto di Natale, fuori abbonamento, il 21 dicembre. Diretto da Paolo Manetti. Con pezzi di Vivaldi e Beethoven con titoletto “Espressione del sentimento nella natura”, un ottimo modo per recuperare dei grandi classici.
Succoso e imperdibile “I quartetti per archi di Steve Reich” sempre a Cesena il 7 febbraio 2026, di Sentieri Selvaggi, rinomata ensemble che ha rivoluzionato la diffusione di musica contemporanea al grande pubblico con le sue esecuzioni fresche ed accattivanti.
Nel campo della danza si riaffaccia il tema dei giovani: “Recollection of a falling”, opera-testamento a quattro mani portata dallo Spellbound Contemporary Ballett, con autori Jacopo Godani e Mauro Astolfi che assorbono molteplici influenze e sperano di creare un’impalcatura per i futuri autori e ballerini attraverso di essa. A Cesena il 5 dicembre, apre le danze all’omonima stagione.
Tra le attività culturali alla Biblioteca Malatestiana di Cesena ricordiamo la serata chiamata “Loving”, con la scrittrice irlandese Catherine Dunne, per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Poi “Amigdala”, un laboratorio di pratiche vocali e corali al Teatro Bonci, dove si terranno anche le consuete presentazioni di libri e mostre. E infine, la Casa di Gesso offre diverse collaborazioni con il teatro Bonci per i ragazzi e le ragazze più giovani.

Nonostante una stagione incredibilmente ricca, partecipata e giovane, una fra le migliori degli ultimi anni, c’è stata un po’di apprensione. In primis Cesena, che ne ha parlato in modo diretto al pubblico: il suo unico teatro gestisce il grande bacino di utenza della Valle del Savio e nonostante un aumento di affluenza in linea col resto dei teatri e la soddisfazione col nuovo direttivo, avrebbe preferito conoscere e promuovere la stagione con anticipo come gli anni scorsi. L’unico comune davvero soddisfatto è stato quello di Vignola. C’è insomma trepidazione, ma anche un po’ di apprensione per le nuove direttive del governo e come ER-T dovrà adattarsi a questi cambiamenti. La Direttrice di Iorio ha per esempio affermato di volere puntare sempre di più sulla qualità che sulla quantità degli spettacoli. Cosa questo comporterà lo scopriremo probabilmente solo con le prossime stagioni, dove le Direttrici avranno più tempo per pianificare i vari spettacoli.
Degli spettacoli presentati in questo articolo, adattamenti audiodescritti per spettatori ciechi o ipovedenti:
A place of safety, domenica 9 novembre (Modena, Teatro Storchi)
A place of safety, domenica 30 novembre (Cesena, preceduto da tour tattile)
A place of safety, 8 marzo 2026 (Bologna, Arena del Sole, preceduto da tour tattile)
Capitolo due, domenica 22 marzo 2026 (Cesena)

Degli spettacoli presentati in questo articolo, adattamenti sovratitolati per spettatori sordi o con ipoacusia:
A place of safety, domenica 9 novembre (Modena, Teatro Storchi)
A place of safety, sabato 29 novembre (Cesena)
La mia vita raccontata male, 27 febbraio 2026 (Cesena)
A place of safety, sabato 7 marzo 2026 (Bologna, Arena del Sole)
Gaber-Mi fa male il mondo, domenica 29 marzo 2026 (Modena, Teatro Storchi)

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