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Cesena, L’e-vento Che Tira-Le Mostre In Città

La fine della sessione è ormai giunta o si avvicina (finalmente!), il gelo ha lasciato spazio a temperature più miti e la vita all’improvviso sembra nuovamente piena di possibilità e tempo libero. Come riempirlo prima di una nuova ondata di lezioni, esami parziali e appunti?
Per godersi queste giornate di relax, Cesena ci offre possibilità per andare a zonzo, perdersi nelle vie cittadine e riempirci gli occhi di arte e cultura: tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo infatti la nostra ridente cittadina universitaria trabocca di mostre per soddisfare tutti i gusti.
Di seguito, ecco a voi cinque eventi da segnare in calendario!

“Emozioni in movimento”

Fino al primo di marzo, il palazzo del Comune in Piazza del Popolo apre le porte alle fotografie di Marco Boschetti, permettendo visite gratuite. Gli scatti ritraggono ballerine e ballerini che volteggiano negli scorci e nelle sale più suggestive di Cesena, dagli ambienti della Biblioteca Malatestiana agli spalti della Rocca.

Contest  “1 scatto d’amore”

San Valentino è appena passato ma il romanticismo non è finito: alla galleria Arte e Parole (Via Albizzi 11) fino al 24 febbraio è possibile partecipare al contest proponendo le proprie fotografie. Il vincitore sarà decretato dai visitatori e, come premio, verrà offerto un romantico aperitivo all’Osteria Cenè di Cesena.


Giotto e le forme del Sacro 

Per gli amanti del classico, fino al 3 marzo presso la Galleria Ex Pescheria sarà possibile visitare gratuitamente la mostra dedicata all’artista forlivese Antonio Giosa, a cura dell’associazione culturale MicaPoco. L’esposizione mira a sottolineare e valorizzare la sintonia tra le opere dell’artista trecentesco e il nostro contemporaneo.


Fernand Pouillon

Tranquilli architetti, c’è qualcosa anche a vostra misura: entrata gratuita fino al 10 marzo presso la Galleria d’Arte Comunale del Ridotto alla Mostra itinerante sull’opera di Fernand Pouillon. La mostra, come si intuisce dal nome, è dedicata al lavoro dell’architetto francese e ne mette in risalto l’innovazione, soprattutto in ambito urbanistico, e l’attenta considerazione del rapporto architettura-paesaggio-cittadino.


Gramsci: i quaderni del carcere e le riviste ritrovate

Fino al 31 marzo, la Biblioteca Malatestiana ospita, nella sua sala San Giorgio, la mostra documentaria su Gramsci. In esposizione ci sono i quaderni scritti da Gramsci fra il 1929 e il 1935, fra cui due ricevuti a Turi nel 1933 lasciati in bianco,mai esposti in precedenza. Sono presentate, inoltre, alcune sue riviste recentemente ritrovate a Ghilarza, nella casa della sorella Teresa, e alcuni libri provenienti dalla biblioteca che l’uomo aveva messo insieme da giovane. A caratterizzare l’esposizione, anche la possibilità di sfogliare e ingrandire le pagine dei manoscritti attraverso schermi touch screen.

Giada Silenzii

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