Questa rubrica si propone di essere un fantastico modo per fare ordine, un faro alle mareggiate che l’umore manda, in pieno stile Uniradio Cesena.
Prossimo appuntamento a martedì prossimo con due nuovi pensieri!
Chidda du Mari
Natura
jè amante fedele,
jè ‘n vasuni d’immensità
Chi u vientu porta
comu ‘na ‘ccarizzi
A li anime tristi
Chi nun sentunu
Nessuna vuci
si nun chidda du mari.
Claudia Cavagnuolo
Vi – va
Sono viva,
se mi va
Ho in carattere grezzo,
ci sto pian piano lavorando
ma limo una parte
e qualcos altro mi colpisce
mi fora
e io sento il vento
che mi trapassa
soffia in me
io che
soffro in silenzio
Sospesa
e non sono sorpresa
ma sono incompresa
Perdo pezzi di me
come fossero ciglia
inaspettatamente
e in ogni dove.
E direi che
questo non fa bene
alla mia limatura
ma tanto lo so,
sono incapace,
incapace nell’arrivare all’obiettivo
ma in pace come me stessa
sono qua
davanti a voi
con una nebbia di solitudine
che mi si condensa negli occhi
Petto riempito
di una tristezza opaca
in contrasto
con la lucidità delle lacrime
Mezza lama
e mezza seta
con solchi di sofferenza diversa
provati a riempire
da un’inusuale dolcezza
Tutto questo,
proprio come il mostro sotto al mio letto,
non mi da tregua.
E l’unica ragione
per cui so
d’essere ancora viva
è il gonfiarsi
del mio petto.
Sono viva
Solo se vi va.
Kristjana


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