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“Esattamente uguale agli ultimi nove dischi, a parte il titolo di qualche canzone”. Con questi termini, non senza un pizzico di ironia, il buon Zakk Wylde ha annunciato il decimo album in carriera dei suoi Black Label Society, al ritorno con un album di inediti.

Ascoltando il brano Damn The Flood, si può certamente dire che il frontman e cantante della band ci abbia beccato in pieno: sono infatti la sua voce e i riff di chitarra che la fanno da padrone, senza dimenticare ovviamente l’assolo ipertecnico e i “fischi” cari a moltissimi chitarristi hard rock. Esattamente quindi ciò a cui i Black Label Society ci avevano abituato con i loro precedenti lavori.

Questo non vuol ovviamente dire che il brano(e l’album intero) sia da buttare: si tratta in fondo di una delle band di punta di questo genere da ormai 15 anni, e infatti non mancano groove, riff ben studiati e quel qualcosa che vi farà venire il bisogno di agitare la testa suonando chitarre immaginarie.

Non piacerà quindi a chi si aspettava nuovi suoni e idee innovative, ma per chi cerca un po’ di sano hard rock vecchia scuola(non così facile da trovare oggigiorno) potrebbe essere uno dei migliori lavori del 2014.

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