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2010: La Storia Di Successo, La Storia Di Uniradio

CORREVA L’ANNO… 2010! 

LA STORIA DI SUCCESSO, LA STORIA DI UNIRADIO.

Cristian Trovato, Station Manager Fondatore, ci racconta la nascita di Uniradio Cesena.


Christian Trovato

Ciao Cristian. Eccoci qui, finalmente!

Ciao Giulia e un ciao ai lettori e agli ascoltatori di Uniradio Cesena.

Sei pronto per questo viaggio negli anni della fondazione di UniRadio, in occasione del compimento dei 5 anni del progetto? Com’è iniziato tutto? Qual’è stato il momento in cui si è detto “Facciamo una radio!”?

Ahahaha, già una domanda difficilissima. Non so esattamente se esiste un momento in cui si è detto una cosa simile. Ai tempi, mi riferisco all’anno 2010, si parlava già da un po’ all’interno delle associazioni universitarie cesenati e con altre realtà locali di creare una web-radio universitaria,
all’interno delle attività e dei servizi offerti dalle associazioni Analysis (di Psicologia), A.St.I.Ce (di Ingegneria), MyS.T.A. (per Agraria), SPAZI (per Architettura) e S.P.R.I.TE (di Informatica).

E come si è sbloccata la situazione? Com’è cominciata l’esperienza “Uniradio”?

Con l’assegnazione, nel Settembre 2010, da parte del Comune di Cesena e di Ser.In.Ar. della Palazzina di destra del complesso “Ex-macello”, che era stato appena ristrutturato, alle associazioni studentesche. Il macello era completamente vuoto allora. Non c’era niente! Neanche il bar, né la sala studio “Alfa-Albatros”! Bene: avevamo la sede! Ma ci servivano i fondi per le spese iniziali: i computer, le schede audio, i microfoni, le cuffie, le aste, i mixer! In quel caso ci aiutò l’allora Polo Scientifico Didattico di Cesena, finanziando le spese iniziali del progetto! Avevamo una sede, avevamo dei fondi e decidemmo di lanciarci in questa folle avventura: Uniradio Cesena sarebbe nata da li a pochi mesi! Da quel momento, la macchina organizzativa dell’inter-associativo (l’unione delle 5 associazioni studentesche universitarie) non si è mai più fermata.
Ci dividemmo in squadre. Io curavo l’amministrazione e il coordinamento generale, Pasquale Dente di Psicologia e un gruppo di studenti di ingegneria informatica progettarono tutto il sistema hardware, software, audio, il sistema di trasmissione web e, ovviamente, il primo sito internet.
Altri studenti nelle associazioni lavorarono alla definizione dei primi programmi, cercando di coinvolgere quanti piu studenti possibile, altri ancora al lancio della radio, passando intere nottate all’editing dei video, al design del logo e del primo materiale pubblicitario. Alla fine eravamo quasi un centinaio di persone a lavorare al progetto! Dopo 3 mesi di lavoro, il 16 Dicembre 2010, mettemmo tutto online ed avviammo il software di regia: ci sembrava incredibile, ma tutto iniziò a funzionare. La radio era finalmente online! Fu una gioia immensa ed un orgoglio per tutti, dato che avevamo fatto tutto da soli. Avevamo fatto “Uniradio Cesena” solo con il lavoro gratuito di studenti, per gli studenti.

Come sei diventato e cosa ha significato essere Station Manager?

Christian TrovatoLa carica dello Station Manager fu introdotta pochi mesi dopo la partenza. Risolti, infatti, i primi problemi tecnici, presto iniziarono i problemi organizzativi. Gestire quasi un centinaio di persone era un’impresa estremamente complessa, con ben 30 programmi nella prima stagione. Tutti, compresi i fondatori, necessitavano di formazione radiofonica e noi stessi dovevamo imparare cosa volesse dire “fare radio”. Di contro la radio era vivissima, ad ogni ora del giorno e della notte potevi trovare qualcuno negli studi, che stava lavorando a qualcosa, con un flusso di persone continuo. Ma presto l’armonia dei primi mesi tra le associazioni studentesche si ruppe, perchè ognuno interpretava il “fare radio” e la gestione della stessa in modo diverso. Iniziarono le litigate tra i Presidenti delle associazioni, le riunioni fiume (ne ricordo una di 27 ore in 3 giorni), i confronti, le mediazioni. Fu un periodo difficilissimo, in cui il progetto Uniradio rischiava di abortire dopo solo pochi mesi. Furono solo la testardaggine di chi ci aveva lavorato notte e giorno e l’entusiasmo dei tantissimi partecipanti a spingerci a trovare una soluzione e a sanare la spaccatura tra le associazioni. Questa fu trovata in Settembre, con la stesura del nuovo Statuto e la riforma del progetto Radio. Lo scrissi personalmente e da allora non è quasi piu cambiato. Istituimmo una Direzione indipendente dall’inter-associativo, che per sua natura era un organo troppo ingombrante e lento per gestire la radio 24h su 24h. Furono create le cariche dei Direttori: di produzione, artistico, editoriale, marketing, tecnico e comunicazione. Io assunsi la carica di Station Manager, ruolo che ho ricoperto fino all’Ottobre 2013, quando lasciai il posto ad Andrea Baldrati. Si decise inoltre che le riunioni di direzione dovessero essere pubbliche, in modo da stimolare la partecipazione al progetto anche di chi era venuto in radio solo con l’idea di fare un programma. Capimmo subito che poteva funzionare e che la radio sarebbe continuata ad esistere! Da allora è sempre e solo cresciuta, sia in termini di ascolti che di qualità del prodotto radiofonico e di partecipazione ed integrazione con la realtà locale. Infine un’ultima rivoluzione si ebbe alla fine del 2011 con l’arrivo del nuovo Direttore tecnico, Matteo Arlotti, ancora in carica, che ha rivoluzionato tutto il sistema hardware, software, audio e web, decuplicando la qualità dello streaming e delle trasmissioni radiofoniche.

Una mole di lavoro enorme! Tu in quel tempo eri Presidente di A.St.I.Ce, rappresentante degli studenti di Ingegneria e dall’intero Campus di Cesena, Coordinatore dell’inter-associativo e Station manager di Uniradio. Come hai conciliato lo studio con tutte queste attività?

Trovato!Più che enorme. Ma eravamo un gruppo straordinario. Potrei elencare decine di persone meravigliose che hanno aiutato il progetto Radio, donando interamente se stessi. Nonostante questo non è stato affatto facile trovare il tempo per studiare le materia di Ingegneria e sicuramente ci sono state delle ripercussioni sulla mia carriera accademica. Ma non mi sono mai pentito di quanto fatto, avendo sempre pensato il corso di laurea come la principale fonte della mia formazione, ma non l’unica. Ho imparato tantissime cose in quegli anni e come sai oggi sono a scrivere la tesi magistrale presso l’Università di Oxford, ove, ad esempio, questo tipo di esperienze contano moltissimo. È stato un’investimento di tempo ed energie, che mi sta ripagando ancora oggi!

Cosa rappresenta Uniradio per te?

Uno dei più grandi progetti della mia vita, che mi riempie sempre il cuore di orgoglio. Mai avrei potuto pensare che sarebbe cresciuta così tanto, diventando ormai la protagonista della vita universitaria cesenate e non solo. Lo stesso Rettore in occasione dell’ultima Almafest ha parlato del progetto come di un “modello da esportare in tutto l’Ateneo”. Chissà magari un giorno esisteranno anche Uniradio Forlì, Uniradio Ravenna, Rimini e Bologna. Una radio multicampus, per una università multicampus.

Dopo tanti anni, c’è qualcosa che ancora ti stupisce di questo progetto?

Bellissima domanda. Si due: lo straordinario potere della musica e l’effetto della Radio sulle persone che vi partecipano. La musica rappresenta un’assicurazione a vita per la Radio. È un collante eccezionale, che unisce i cuori e porta in Uniradio ogni anno decine di persone. Sia semplicemente divoratori di CD, che veri e propri artisti emergenti, che hanno trovato in Uniradio un canale di espressione, nella desolazione dell’intera realtà nazionale, che non concede alcuno spazio alla musica emergente. Ma sopratutto ho visto sia me stesso che decine di persone cambiare e cresce all’interno di quegli studi. Il confronto quotidiano all’interno di una realtà di studenti e lavoratori, quasi tutti under-30, provenienti da tutte le parti d’Italia, è un’occasione unica per mettersi alla prova ed imparare ad integrarsi con gli altri. È questa la cosa piu preziosa di “Uniradio”: il lavoro di squadra per la squadra. Un concetto espresso perfettamente da Danilo Buonora, attuale Station Manager: “UniRadio Cesena esiste a prescindere da te e grazie a te.”

Grazie Cristian! In bocca al lupo per i tuoi studi ad Oxford!

Grazie a te Giulia! In bocca al lupo a tutti voi, ma sopratutto “Buon Natale”! Ci rivediamo a Marzo!

Uniradio 2010

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