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Serie Televisive Nerd

Uno spin-off – nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa – è un’opera derivata, sviluppata a partire da un’opera principale (tipicamente un prodotto audiovisivo nato da una serie televisiva, un film o un fumetto) che mantiene l’ambientazione dell’opera originale ma narra storie parallele focalizzando l’attenzione su personaggi diversi, spesso marginali nell’opera di riferimento

Questa è la definizione di Wikipedia del termine spin-off, cosa che bene o male tutti abbiamo visto nella nostra vita: non avremmo avuto nessun Angel senza la serie madre, Buffy l’ammazzavampiri, così come non avremmo potuto seguire le avventure della clinica di Private Practice senza prima conoscere Meredith Grey e tutti gli altri medici di Grey’s Anatomy.

I produttori televisivi hanno una grande passione, definibile quasi come fissazione, nel continuare determinate storie legate a una delle realtà da loro create: che sia davvero la passione a spingere la scelta di produrre uno spin-off, o che si tratti di sete di soldi che sta dietro all’idea del possibile successo di una seconda serie legata alla serie madre, la produzione degli spin-off è un’abitudine dura a morire.

Fresca di messa in onda, ad esempio, troviamo The Good Fight, serie nata dall’universo di The Good Wife: si tratta di una serie ambientata un anno dopo dal finale della serie madre (la quale è ufficialmente terminata la scorsa stagione televisiva), incentrata su una truffa finanziaria che porta alla distruzione della carriera di un giovane avvocato (interpretata da Rose Leslie, Ygritte di Game of Thrones), la quale collabora con Diane Lockhart e Lucca Quinn, personaggio già noti ai fan della serie madre. La serie ha debuttato negli Stati Uniti a metà febbraio, con degli ottimi ascolti che lasciano prospettare un roseo futuro. Un’altra serie spin-off che è iniziata da poco è The Blacklist: Redemption, serie tratta dal mondo di The Blacklist il cui inizio è stato introdotto da un episodio della serie originale stessa attraverso un backdoor pilot: la serie parla della misteriosa vita di Tom Keen, personaggio già conosciuto nella serie originale che viene reclutato da una società militare privata che lavora al servizio del governo

Uno spin-off nato dal nulla – soprattutto perché non previsto dai piani iniziali della società – è la serie dedicata a The Punisher: dopo il successo riscontrato dopo il rilascio via Netflix di Daredevil, la Marvel ha deciso di estendere il proprio universo dedicando una storia a Frank Castle, il bad guy della seconda stagione della serie dedicata al diavolo di Hell’s Kitchen. Proprio perché la serie non era prevista nei piani della Marvel, si supponeva un rilascio via Netflix nel 2018, per dare prima spazio alle serie dei vari membri dei Defenders, ma la Marvel ha recentemente confermato che la serie verrà rilasciata nel 2017, con il solito metodo della Marvel feat. Netflix: tutto in una volta, pronto per il binge-watching.

Lascio il meglio alla fine, anche se ormai negli ultimi giorni non si parla di altro: la CBS ha da poco confermato la produzione della serie spin-off di The Big Bang Theory incentrata su Sheldon Cooper: Young Sheldon è stata infatti ordinata per una stagione (non si sa ancora il numero di episodi che la comporrà), che andrà in onda negli Stati Uniti nella prossima stagione televisiva. La serie narrerà le vicende del giovane fisico che inizia il suo percorso di studi al liceo alla sola età di nove anni, il tutto presentato dalla voce fuori campo di “Sheldon adulto”. Sono già noti i nomi della maggior parte del cast: il giovane Sheldon verrà interpretato da Iain Armitage, affiancato da Zoe Perry che interpreterà la madre, Lance Barber nei panni del padre e Raegan Revord, volto della sorella minore di Sheldon.

Voci fresche dall’ultima convention a cui ha partecipato il cast di Game of Thrones dicono che vi è una grande possibilità che la HBO – emittente televisiva che trasmette la serie negli Stati Uniti – potrebbe essere molto interessata a continuare a narrare delle storie legate a Westeros anche dopo la fine della storia che (quasi) tutti conosciamo e amiamo. Uno dei due produttori, Benioff, ha infatti detto: “Ci sarà sempre un bisogno… di mandare avanti la storia. Penso che la HBO sarebbe disposta [a creare uno spin-off] e sarei uno dei primi a vederlo. Credo che sia meglio per loro però lasciare il progetto a delle menti nuove, così da creare idee nuove”. Nonostante questo, non vi è ancora nessuna conferma su eventuali spin-off della serie: si tratta soltanto di voci di corridoio e speranze espresse dagli attori e dai produttori, senza nessuna effettiva approvazione dai piani alti della produzione. Spin-off o meno, per adesso possiamo accontentarci dell’annuncio della data di messa in onda della nuova stagione: Game of Thrones infatti ritornerà il 16 luglio, come hanno annunciato con questo breve trailer la settimana scorsa.

Chiara Testa

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