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“Le feste di Alfonso” , è questo il nome che Claudia Lagona,in arte LEVANTE ha dato al suo tour che l’ha portata in giro per l’Italia.Un titolo che suona d’estate grazie alla hit che l’ha resa famosa,un urlo malinconico ma cantato in maggiore. La sua ultima tappa è stata al Bronson di Ravenna il 21 Dicembre in cui ha lanciato dei pezzi del suo primo album “Manuale distruzione” che uscirà nel nuovo anno. Quello che più colpisce fin dall’inizio è la presenza scenica di Levante,un’attitudine molto rock,che è ciò che non ci si aspetta. “Cuori d’artificio” ,un ‘esplosione al petto,un ritornello che ti rimane in testa e la canti pur avendola sentita solo in quel momento. Una voce dolce e allo stesso tempo potente, ma soprattutto grande espressività. Mentre canta si nota persino il tremore delle palpebre frutto della sua grande emotività che non è fine a sé stessa ma ti coinvolge. Poi partono gli applausi e riconosci il ritmo del brano che tutti aspettavano: “Alfonso”.La partecipazione del pubblico è inevitabile e l’atmosfera cambia. Il feeling con la band è un ingrediente importante e Levante affronta tutto con naturalezza:viene totalmente assorbita dalla musica e allo stesso tempo la dirige spontaneamente. Dopo la bellissima “Come quando fuori piove” è la volta di “Memo” il suo secondo singolo,un brano fresco con una melodia orecchiabile e trascinante. Anche qui il contrasto tra musica e testo è evidente come in Alfonso.Dove va a finire tutto l’amore?è una semplice domanda ma trovare la risposta è quasi impossibile. L’incertezza lascia spazio alla forza di affrontare il futuro e raggiungere i propri obiettivi, “Duri come me” è la colonna sonora di una guerra da combattere a denti stretti. Il concerto si chiude con un brano molto intimo “La scatola blu” che Levante interpreta con il cuore in mano. Lei e la sua chitarra. Scritta nel 2010, è la canzone che ha convinto il suo produttore Davide Pavanello dei Linea 77 ad accoglierla nella grande famiglia INRI. Alla fine del concerto Claudia prende in mano le bacchette,ruba la cassa al batterista e si esprime in tutta la sua potenza , confermando la sua essenza di artista dalle mille sfaccettature che sa esprimere le sue emozioni con sincerità facendole percepire al pubblico. Il suo sorriso e la sua espressione ti rimangono impressi come la sua voce limpida e cristallina ma dalle sfumature un po’ malinconiche che ti rapiscono fino ad esplodere. Veronica Marrulli

Foto di Giorgia Banchini

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