Stefano Massini è sbarcato al teatro Bonci con un nuovo character study, questa volta sull'uomo…
Quando si parla di cache si tocca quell’arcano, davanti al quale ci si trova spesso curiosità da una parte e riservatezza dall’altra. Dalla prima parte ci sono i fan, gli ascoltatori che non vedono il momento di scoprire di più sul proprio idolo, mentre dall’altra gli organizzatori di serate, ed i vari manager di artisti.
Questi ultimi sono sempre molto restii a rivelare ai quattro venti il costo totale di un artista, un po’ per gelosia, un po’ per evitare che i non addetti ai lavori possano farsi gli affari altrui. Ci sono mille fattori da tenere in considerazione, tra cui motivi organizzativi, fama del dj e anche quante persone richiama il nome in questione, dunque l’affluenza e relative entrate e uscite.
Per farla breve su ogni artista ci sono stime e aspettative, alcuni nomi richiamano pubblico più di altri e ci sono di mezzo anche promoter, case discografiche e il tipo si serata nella quale si decide di esibirsi. Giusto per darvi un’idea della situazione, ecco una lista dei dj’s più amati, famosi e pagati, con relativo cachet:
Oliver Heldens: $10,000 – $30,000
Armin van Buuren: $50,000 – $100,000
Afrojack: $50,000 – $100,000
Martin Garrix: $100,000
Hardwell: $100,000 – $150,000
Tiësto: $350,000
David Guetta: $350,000
Calvin Harris: $350,000 – $550,000







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