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Se quando vi chiedono “Qual è la tua serie TV preferita?”, l’unica risposta che vi viene in mente è The Lady (che poi in realtà è una webserie), dell’insuperabile regina del trash Lory Del Santo, forse è il caso di ampliare i vostri orizzonti.

Potrei dilungarmi per ore su quanto The Lady rappresenti una denuncia alla società moderna, su quanto sia una serie travolgente, illuminante, che va controcorrente, con dialoghi incredibili che ti lasciano senza fiato ma mi limiterò a invitarvi a guardarla se non l’avete ancora fatto (anche perché a breve la nostra amata Lory ci delizierà con la seconda stagione!!!!).

Giusto per darvi un’idea della tipologia di dialoghi, eccone un assaggio:

Segretaria (con aria inquisitoria): “Mia cara, in che cosa eccelle?”

Aspirante assistente: “Io sono fidanzata. Lui è molto geloso. Si immagini che per venire qui ho dovuto dire che andavo dal dottore!.”welcome_twinpeaks

Invece ho deciso di parlarvi di Twin Peaks, anche perché recentemente è tornata a far parlare di sé, con l’annuncio della produzione di, ATTENZIONE-ATTENZIONE, una serie revival che verrà trasmessa probabilmente nel 2016, quindi avete tutto il tempo di vedere tutte le puntate, se per qualche strano motivo ancora non l’avete fatto.

I segreti di Twin Peaks (o semplicemente Twin Peaks, non so perché con le traduzioni in italiano si tende sempre a strafare) è una serie televisiva americana nata dalla genialità di David Lynch e Mike Frost, girata tra il 1990 e il 1991 (già, è una coetanea di molti di voi!).

Se si pensa ai tempi in cui è andata in onda, è stata senza dubbio rivoluzionaria rispetto alle serie televisive a lei contemporanee. Nulla togliere a Beverly Hills 90210 o a Dawson’s Creek, dalle quali si è distinta per il suo genere così difficile da identificare.

Horror? Giallo? Drammatico? Fantascientifico? Comico? Poliziesco? Romantico?

Una cosa è certa: è un CULT.

Ma andiamo per gradi:

Innanzitutto, di cosa parla Twin Peaks?

Twin Peaks è ambientata nell’omonima (e fittizia) cittadina nello stato di Washington dove, apparentemente, regnano la pace e la tranquillità, dove tutti si conoscono, si rispettano e si vogliono bene, e la vita è una cosa bellissima.

Questo fin quando, un giorno, viene trovato il cadavere di una ragazza.

Se avete sentito almeno una volta nella vostra vita nominare Laura Palmer – sì, so che state pensando alla canzone dei Bastille – ebbene, sappiate è proprio la studentessa che viene trovata morta a Twin Peaks. Da questo momento in poi verranno fuori i lati più tenebrosi e inquietanti di questa cittadina di montagna e dei suoi abitanti, che tutto si rivela essere tranne che tranquilla.

TWIN PEAKS

La trama si sviluppa in maniera abbastanza lineare, per quanto possa essere lineare una storia fatta di mille intrecci, segreti, truffe, tradimenti, complotti, che si scoprono puntata dopo puntata. C’è da dire che forse, ogni tanto, alcuni sviluppi della trama sembrano un tantino forzati, ma dobbiamo sempre tener presente che ai tempi in cui è stata girata non c’erano molti effetti speciali, e l’unico modo per attirare l’audience era attraverso la storia, rendendola il più strana e complicata possibile. E direi che ci sono riusciti fin troppo bene.

E avendo reso il tutto così strano ed intricato, i personaggi non potevano ovviamente essere da meno. Infatti di normale (o banale) non ce n’è nemmeno uno, neanche per sbaglio. Tanto di cappello a Lynch e Frost che sono riusciti a caratterizzarli tutti, rendendoli unici per le loro strane abitudini, i loro pensieri e le loro azioni, il modo di vestire, di fare e di parlare.

Non si può non amare, giusto per citarne uno, l’agente speciale dell’FBI Dale Cooper, interpretato da Kyle MacLachlan, che vi conquisterà con quel suo modo di fare saggio e goffo nello stesso tempo, il suo umorismo e le sue illuminazioni divine.

Diciamo che non sono proprio l’unica a pensare che questa serie è un cult: tra il 1990 e il 1992, infatti Twin Peaks ha vinto 3 Golden Globes, 2 Emmy Awards, 2 Television Critics Association Award, 1 Peabody Award, 1 Artios Award, 1 Broadcasting Press Guild Award, 1 TP de Oro, 1 Telegatto e 1 Aftonbladet TV Priz.

Curiosità:

durante i primi mesi di riprese, Jennifer Lynch, figlia di David, pubblicò un romanzo intitolato Il diario segreto di Laura Palmer (The Secret Diary of Laura Palmer), che è appunto il diario in cui Laura racconta sei anni della sua vita. Questo romanzo, poi, come se non bastasse, fu d’ispirazione per Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me), il film prequel di Twin Peaks, scritto ovviamente sempre da David Lynch e Mark Frost, con il nostro amatissimo Kyle MacLachlan, che grazie a questo film ha vinto un Golden Globe, e un apparizione di David Bowie, che interpreta Phillip Jeffries, un collega dell’agente Cooper.

In sostanza, è una di quelle serie che ti fa esclamare costantemente “Noooo, ma sul serio?!” “oddio ma questo no dai, non ci posso credere!”, ed espressioni di incredulità simili (nel mio dialetto, “Ua!” sarebbe la parola d’ordine).

E’ davvero davvero difficile descrivere una serie stando attenta a non spoilerare niente, ma spero di avervi incuriosito abbastanza!

N.B. Se avete un esame importantissimo a breve, vi consiglio di aspettare di darlo prima di iniziare a vedere Twin Peaks, perché ogni puntata ti lascia col fiato sospeso, e vi costringe a caricare immediatamente quella successiva anche se sono le 4 di notte e l’indomani avete lezione alle 9!

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