Tutto è bene quel che finisce. Voglio storpiare un popolare detto prima di addentrarmi nel…
Il 9 novembre 2016 è una data storica per gli Stati Uniti: è stato eletto il quarantacinquesimo presidente: il suo nome è Donald Trump.
In occasione di questa estenuante campagna elettorale in molti, nell’ambito della dance, si sono espressi mettendo in chiaro le loro posizioni politiche. E il web è letteralmente impazzito!
C’è chi è diventato esperto di politica, chi ha voluto deliziarci con un paio di battute dalla dubbia qualità, chi ha condiviso qualche meme e chi, come i nostri djs preferiti, ha voluto semplicemente dire la propria opinione.
La medaglia d’oro, indubbiamente, va a Zedd che il 10 febbraio scrisse su Facebook “se Donald Trump dovesse diventare presidente degli U.S.A io tornerò a vivere in Germania e, la mattina dopo l’elezione, postò su Twitter una foto del suo passaporto tedesco.
Tantissimi sono stati i commenti sull’argomento; eccone alcuni “rubati” da Twitter:
Diplo: “stiamo per entrare nei quattro anni di dinastia di una papera.”
Dillon Francis: “non sono mai stato così preoccupato per la condizione degli americani.”
Marshmello: “mi trasferirò in Kazakistan!”
Makj: “per fortuna sono canadese!”
Dyro: “ma che cazzo?! Ha davvero vinto?”
DVBBS: “si sta benissimo in Canada!”
E poi, come dimenticare il giorno in cui Makj – fregandosene di tutto e di tutti – ha fatto urlare alla folla “Fuck Donald Trump” durante l’Ultra Music Festival di Miami?
Potete vedere il video qui


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