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Quali sono le prime parole che vi vengono in mente se vi dico “Reggae”?
Bob Marley? Jamaica? SpiaggeSolePalme?
Dai! Fate uno sforzo in più…..
Rasta? One love? No woman no cry?
Ok, vi serve una bella lezione.
Ho intervistato Nico Chirivì, che insieme al suo “socio” Umberto Tarantino conduce il programma “Positive Vibration” on air ogni Lunedì alle 20 su Uniradio Cesena.
1. Lu sule, lu mare, lu ientu…e lu Reggae! Chi meglio di te, che vieni dalla “Jamaica d’Italia”, può parlarci del fenomeno reggae in generale e di quello Salentino in particolare.
 
Il Reggae (quello vero), è una musica che viene dalla Jamaica e porta con se il calore dellacultura caraibica. E’ una musica che parla di Pace&Amore, una musica di consapevolezza, spirituale. Detto questo, il movimento Reggae in Italia nacque, a mio avviso, con l’arrivo a Milano di Bob Marley nell’80, mentre il Reggae in Salento si diffonde principalmente grazie ad uno dei più grandi artisti di sempre: Militant P, definibile secondo alcuni il “Bob Marley del Salento”. Da lui partì quasi tutto il movimento Reggae salentino, iniziarono a svilupparsi i primi artisti e le prime Posse della zona, come i Sud Sound System e da quel momento in poi il Reggae è decollato. Il Salento viene nominato “la Jamaica d’Italia” poichè, soprattutto in passato, si organizzavano “DanceHall pirata” per strada o in mezzo alle campagne, nelle masserie, tra gli ulivi o sulla spiaggia d’estate. Quasi in ogni paese attualmente ci sono uno o più Sound organizzati o semplicemente ragazzi che vogliono fare della Musica. Ricordo che da ragazzino ci  scambiavamo le cassette o i cd Reggae invece delle figurine, andavo a casa del mio vicino che aveva sempre qualche pezzo nuovo da farmi ascoltare grazie a suo fratello più grande che lo teneva aggiornato. E’ così la situazione per le strade del Salento, il Reggae è nello stereo, nella macchina, nella casa, nelle cameretta, ma soprattutto nella testa e nel cuore di tutti!
2. Come è cambiato a tua avviso il panorama Reggae e quali sono, se ci sono, le nuove influenze?
 
La scena del Reggae si è trasformata completamente, sono pochi gli artisti che sono rimasti attaccati alle “radici” di questa musica e che seguono quella che è la vera cultura. Il “Dio-denaro” ha preso dominio anche su questo genere musicale, facendo sì che molti artisti di oggi seguano più il Business che la passione. Personalmente, come figlio della Vecchia Scuola, sono per il “Reggae No Business”! Le influenze di oggi portano sempre più a commercializzare il genere e lo inseriscono anche in situazioni e contesti estranei a questo, quali ad esempio le discoteche, perdendo in questo modo l’originalità di questo stile. Se prima era tutto più naturale, ora la maggior parte delle canzoni ha un impronta “discotecara”, al reggae si mixano l’House, l’Elettronica e la Dance, non rispecchiando più gli ideali originari che lo rappresentano. Bisogna dire che però non tutti i nuovi artisti si sono commercializzati, c’è chi ancora crede nella vera cultura del Reggae e mette in pratica la sua “guida”. Consiglio quindi di seguire queste persone e di dare una mano a tenere vivo il vero valore della Reggae Music.
 3. Tu lavori come speaker nel programma “Positive Vibration” in onda ogni lunedì alle 20 su Uniradio Cesena. Com’è nata questa collaborazione?
 
Sono diverse le persone e le situazioni che hanno fatto nascere “Positive Vibration”. In sintesi, tutto è iniziato quando siamo stati “ospiti per caso” nel programma radio “RasTime” del nostro carissimo amico/fratello Cappellaio. Lì, io ed Umbo (Umberto Tarantino), il mio socio, abbiamo pensato che condurre un nostro show radiofonico sarebbe stata una bellissima occasione per esprimere le nostra passione e diffondere la musica Reggae.  Allora era solo un’idea senza delle vere e proprie basi, che è diventata poi realtà a seguito dell’iscrizione come candidati per collaborare con UniradioCesena durante un festival dove vi era Lee Scratch Perry in concerto. A mia insaputa infatti Umbo compilò il modulo di partecipazione e mise il suo nome insieme al mio. Dopo poco ci chiamarono da questa radio universitaria e da qui è nato e partito Positive Vibration! Il primo ringraziamento va quindi al mio socio, senza il quale questo progetto non sarebbe partito ed un grazie anche a Cappellaio di RasTime-koinèFM Radio, UniradioCesena e a Lee Scratch Perry!
4. Per il lavoro che fai puoi fornirci qualche stima: credi che il reggae sia ancora per un pubblico di nicchia o si può dire che sia diventato mainstream?
Sicuramente il Reggae ha preso piede in tutto il mondo, ha allargato i suoi orizzonti ed ora è alla portata di tutti. Molta gente però ancora non lo conosce fino in fondo, magari ha sentito qualche canzone ma non immagina nemmeno che genere sia. Per farti capire ti porto questo esempio, un esperimento che abbiamo condotto e mandato on air a Positive Vibration: tempo fa siamo andati per strada ad intervistare la gente chiedendo cosa fosse il Reggae per loro. Il risultato? C’erano persone che confondevano il Reggae con il Reggaeton, che è tutt’ altra musica, oppure persone che pronunciavano “Reg” o “Regghi”. Stimammo che solo 5 intervistati su circa 40 conoscevano con chiarezza questa musica. Da questa presa di coscienza nasce il nostro primo obiettivo: far conoscere il Reggae, far ascoltare questa musica alle persone che ci seguono e allo stesso tempo farle innamorare divertendosi con noi!
5. Ragazzo del sud, radio del nord: ci sono differenze di ascolto o il Reggae unisce l’Italia?
 
Il Reggae unisce tutto il mondo! Non fa distinzioni tra Nord e Sud d’Italia, Oriente e Occidente del mondo. Non c’è nessuna differenza! Il nostro show viene ascoltato dal Salento alla Romagna, ci ascoltano da Roma, dal Friuli, abbiamo chi ci segue dal Belgio, chi dalla Spagna, chi da Londra…Non per noi, non per il programma ma, per la Musica! Il Reggae porta messaggi Universali! Quali per primi l’Amore, l’Unione, la Pace e il Rispetto tra la gente. Il Reggae Unisce!
 6. I have a dream…ospite da sogno nella vostra trasmissione?
 
Un ospite in particolare non c’è, sono tantissimi i nomi a cui saremmo onorati di dedicare una puntata. Sicuramente il primo gruppo che ci viene in mente è ilSud Sound System, perchè pionieri e simboli della scena italiana. Oltre a loro, in Italia, di artisti ce ne sono abbastanza, c’è una bella situazione. Alcuni nomi possono essere i Villa Ada Posse/Sound, Dj War e Militant P, fondatori del movimento Reggae in Salento e del vecchio Sud Sound System, Gioman & Killacat, Mellow Mood, Raphael, Treble, Papa Ricky…..potrei continuare a citare artisti all’infinito, dall’estremo Nord all’estremo Sud della Nazione! Non abbiamo preferenze nè minor stima di artisti, per noi il Reggae è unico e solo, indipendentemente da chi lo produce, lo suona, lo canta… Parlando della scena Reggae Jamaicana invece, gli artisti che vorremmo come ospiti non sono altro che i Veterani di questa Musica, nomi che vanno da Buju Banton a Barrington Levy a Burro Banton, Damian Marley ed il resto della famiglia Marley, Capleton, Anthony B, Sizzla, Cocoa Tea, Cutty Ranks, Shabba ….. anche qui i nomi sono infiniti e tutti sono dei nostri “Dreams”
 7. UniradioCesena organizza eventi e serate per diffondere good vibes: prossimi progetti?
 
Mercoledì 12 Febbraio 2014, Positive Vibration si cimenterà in un DjSet d’aperitivo all’ExCafè in via Mulini a Cesena (ex macello e sede di uniradio). Per il resto progetti futuri sono ancora in fase di elaborazione. Uniradio organizza un sacco di eventi, concerti, serate e, tra le altre stiamo organizzando una serata (data da definire) al Privè del Teatro Verdi a Cesena in una delle tante serate universitarie
Big Up per i ragazzi e STAY POSITIVE!

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