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Dove studi?  In Emilia-Romagna. In che città? A Cesena. A Cesena?! Ma non era meglio Bologna? No, perché I LOVE ROMAGNA!

L’Area editoriale di Uniradio Cesena propone un reportage su alcuni paesi romagnoli poco frequentati dagli universitari “cesenati d’adozione”. Siamo nel Campus di Cesena, godiamoci la Romagna perché forse non la conosciamo tutta e c’è ancora tanto da scoprire!

Poco fa, Rossella è stata in una città per nulla lontana da Cesena: Forlì, culla del buon vivere romagnolo.

Durante la gavetta ad Uniradio Cesena ho conosciuto Sara Camporesi, speaker radiofonica per passione, lavoratrice forlivese che nel tempo libero si dedica alla sua città… Camminando per piazza Saffi, Sara mi ha portato nel suo mondo fatto di sogni e cultura che lei racchiude in una parola: Forlì!

Rossella Sei un’instancabile lavoratrice appassionata di eventi culturali. Cosa ti porta ad aggiornarti sugli eventi forlivesi?

1 Sara
Sara Camporesi

Sara (ironicamente) Instancabile lavoratrice o instancabile sognatrice? Ho un innato interesse ad aggiornarmi costantemente su tutto ciò che accade intorno a me, dentro le mura di questa piccola città. Ogni qualvolta mi immergo in nuovi eventi socio-culturali, mi sento rigenerata e felice di fare attivamente parte di un progetto più ampio: ridare voce ad una città per troppo tempo denigrata e che necessita ora più che mai di giovani che pensino, curino, amino la realtà forlivese.

Rossella Cosa ami della tua città?

Sara Nonostante la crisi economica che attanaglia l’intera penisola, Forlì può ancora contare su una realtà cittadina in continuo fermento ed evoluzione sociale. Tanti sono i progetti e le idee culturali che partono dal basso, dall’attivismo dei cittadini, che si trasformano a poco a poco in veri e propri eventi, flashmob di massa, incontri comunitari in piazza…in una sinergia positiva per tutti.

Rossella  Che sogni hai per la città di Forlì?

Sara Troppi sarebbero i sogni da concretizzare per migliorare la mia città. Primo fra tutti il sogno di vedere riqualificare quegli “spazi abbandonati” (palazzi pubblici, ambienti museali, strade minori) che per troppo tempo l’amministrazione comunale ha lasciato ad un triste destino di decadimento strutturale. Per riuscire nell’intento di riappropriarsi di questi “spazi urbani”, bisognerebbe affidarli a nuove e dinamiche start up culturali e sociali, che attraverso l’occupazione giovanile contribuiscano ad un solido sviluppo per l’intera comunità.

Rossella Un parere sulla movida forlivese molto criticata dagli universitari della Romagna…

Sara Non ci si può lamentare se prima non ci si guarda attorno. Le possibilità ludico-creative non mancano di certo alla nostra città che da un paio d’anni può nuovamente contare su locali innovativi, gestiti da personale giovane e dinamico. Un punteggio in più lo ottiene la gustosa gastronomia, le location studiate e il buon intrattenimento musicale nei locali serali.

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San Domenico, Mostra Boldini | © Sara Camporesi

Rossella La Romagna è un territorio ricco di eventi culturali. Perché proponi di frequentarli?

Sara ..per “ridare vita” alla città”, bisogna prima “essere vivi” cittadini. L’obiettivo comune di benessere può concretizzarsi solo se non ci si limita ad essere spettatori bensì divenendo veri protagonisti di questo fervente cambiamento. Un modello collaborativo in cui la cittadinanza attiva e il dialogo con le Istituzioni siano gli elementi fondanti, si dimostrerà essere il migliore per rigenerare il territorio urbano puntando su uno sviluppo umano, civile e ambientale.

Rossella Davvero esemplare, una giovane che divide il tempo tra impegni e passioni. Ma come riesci a conciliare il tempo per la tua famiglia, a cui sei molto legata, gli amici, il lavoro e gli eventi a chi cerchi di non mancare?

Sara Da diversi anni sono membro attivo e partecipativo in diverse associazioni di promozione sociale e culturale della mia città. Plurime esperienze personali hanno sviluppato e arricchito le mie competenze organizzative e capacità di leadership nella gestione delle attività e nel coordinamento all’interno di gruppi di volontariato. Forte il mio spirito di coesione anche in ambienti multiculturali, al di là della fascia di età ed estrazione sociale dei collaboratori. Tutto questo e tanto altro mi hanno spinto a continuare questa strada, imparando a conciliare la mia intima e personale vita familiare con le mie passioni ludico-culturali che condivido con amici e colleghi.

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San Mercuriale | © Sara Camporesi

Rossella Se dovessi convincere degli amici a raggiungere Forlì, cosa diresti loro?

Sara Forlì é Romagna e si sa, la Romagna é turismo, cultura, eventi. Sia che tu voglia vivere una tranquilla serata in una ottima osteria sia che tu voglia scatenarti in un qualche localino open-bar del centro…la serata sarà assicurata!

Sara mi ha salutata regalandomi alcune tra le sue più belle foto scattate per il gusto di immortalare le bellezze della “sua Forlì” e per dare libera espressione al suo animo artistico. Forse, passeggiare per la città in cerca di dettagli da ammirare, come è solita fare Sara, e aggiornarsi su eventi e manifestazioni che esaltano lo spirito culturale del posto è qualcosa che gioverebbe ad ognuno di noi perché laddove c’è una grande attenzione per la comunità, vi è anche la volontà di partecipare alla vita cittadina e di contribuire all’emancipazione del territorio, senza lasciare ciò che ci appartiene nelle mani di chi, talvolta, è poco capace di rispettare e valorizzare le nostre città.

Vi salutiamo con un simpatico messaggio di Serena Dandini, giornalista italiana, che a proposito di Forlì ci dice: “pochi sanno che ho delle origini romagnole molto profonde, che adesso sto riscoprendo con i miei “amici angeli custodi romagnoli” e finalmente voglio un pezzo della mia cittadinanza per cui sono orgogliosissima di esser stata qui a Forlì!”.

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Serena Dandini, madrina del “Buon Vivere”

Rossella Zappariello

Info e contatti:

http://www.turismoforlivese.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx

Link:

http://www.settimanadelbuonvivere.it/

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