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Intervista delle nostre stagiste a Luisa Giada Falconieri, co-conduttrice del programma: That’s Amore – Uniradio Cesena, in onda tutti i martedì alle 22.
Cos’è che ti ha fatto pensare a questo programma? L’hai pensato da sola o insieme agli altri membri?
No, questo programma è stato pensato da noi quattro. Non c’è stato uno solo che ha avuto l’idea è stata una cosa che abbiamo partorito tutti e quattro insieme. Ci siamo chiesti: perché non fare un programma che parli dell’Italia? Noi guardiamo l’Italia vista sotto diversi punti di vista: prendiamo ogni regione e ne sono tante e parliamo della cultura, della tradizione, della cucina, dell’aspetto sociale e di tanti aspetti e tanti settori che di solito tendiamo a dimenticare. Ci siamo resi conto di esserci un po’ dimenticati del nostro paese e quindi volevamo creare un programma che ce lo ricordasse e che lo valorizzasse. Ecco perché è nato That’s amore
Qual è secondo te la puntata più bella, quindi quale regione?
Quella che mi è piaciuta di più è stata l’Abruzzo, perché essendo stata la seconda puntata, è stata quella più completa. Anche se eravamo all’inizio quindi tutti spaventati, io in primis, è stata una puntata in cui ci siamo lasciati andare tantissimo e l’ospite, ne abbiamo uno o due in ogni puntata, è stata davvero molto brava. Di solito tendiamo a fare in modo che sia l’ospite a parlare e ci riserviamo solo un ruolo di narratori, perchè il programma lo fa l’ospite è lui che deve parlarci della sua regione! L’ospite dell’Abruzzo è stata bravissima ed è anche diventata la nostra fotografa ufficiale, è venuta qui a farci le fotografie. Anche tutte le altre puntate sono state molto belle e quelle della Puglia, della Calabria e della Campania sono state fenomenali.
Pensate di continuare sulla stessa strada o di cambiare tipologia di programma?
Pensiamo di finire quello che abbiamo iniziato cioè vogliamo parlare di tutte le regioni. Simone e Saber hanno anche pensato di fare dei programmi o delle puntate insieme a conduttori di altri programmi, di affrontare altre tematiche, di buttarci un po’ più sul sociale. Prima però dobbiamo parlare di tutte le regioni, o quasi tutte, con il vecchio format e poi vedremo di cambiare qual cosina e di approfondire degli aspetti piuttosto che altri.
La prima puntata è stata la prima per tutti? Come è stata?
Si, ed è stata terrificante ma anche bella. Io sono un po’ timida, mi sono venute diverse paranoie, come quelle sulla grammatica italiana, i congiuntivi, i condizionali; poi però è la compagnia che ti trasporta. Noi quattro ci sfottiamo in continuazione, mi prendono sempre in giro soprattutto per il fatto che sono l’unica femmina, il bello è che siamo molto legati quindi c’è tanta complicità e alla fine, vuoi o non vuoi, ti sciogli per forza. La prima puntata per me è stata bellissima ed emozionante, ma ero molto imbarazzata
Dopo quanto tempo sei riuscita a scioglierti?
Dopo due o tre puntate. Vedevo ospiti tranquillissimi e scioltissimi, poi c’erano gli ospiti che prima della puntata erano spaventatissimi e tremavano. Poi piano piano anche nell’arco della puntata si sono lasciati andare, quando ci prendi la mano e sei con gente che ti fa parlare, ti coinvolge, ti prende in giro e parli di tematiche che ti sono care, specialmente se parli della tua regione, ti sciogli ancora di più.
Come mai hai deciso di iniziare questo percorso?
In realtà io non ci avevo mai pensato. Non perché non mi piacesse, ma avevo altre idee e altri progetti. Poi una sera mentre eravamo qui al macello tutti e quattro abbiamo iniziato a parlarne. Willy e Saber già avevano pensato di venire qui in radio e vedere un po’ com’era, poi Saber veniva già in radio qualche volta e alla fine ci siamo detti ‘dai facciamolo, vediamo se ci piace’. Alla fine è da marzo che il programma va in onda quindi tutt’ora mi sento ancora nel limbo, non sono per niente esperta però alla fine mi piace e sono contenta di aver fatto un’esperienza cosi perché comunque è un’esperienza diversa cioè è un’esperienza che non fai tutti i giorni quindi è solo formativa ed è questa la cosa che mi piace di più.
Da quanto studi a Cesena? E cosa?
Questo è il quinto anno. Studio psicologia clinica, ho da subito intrapreso questo percorso. Ho fatto qui la triennale qui a Cesena, l’anno scorso mi sono laureata e contemporaneamente ho fatto il test per accedere alla magistrale, quindi quest’anno sto facendo l’ultimo anno.
Non ti mancano i tuoi affetti, la tua casa..?
A volte si e a volte no. Nel senso che io me ne sono dovuta andare perchèio me ne volevo andare, mi ero un po’ stancata di star giù di certe dinamiche che mi opprimevano un po’. Io comunque scendo per l’estate e per le vacanze e quando scendo e rivedo i vecchi amici, soprattutto la mia famiglia, i posti dove sono cresciuta, è normale che mi viene un po’ il cuore debole-fragile e mi manca. Non mi pento di essermene andata, se tornassi indietro lo rifarei e comunque non vedo la mia vita giù, cioè io giù spero di tornarci solo per farci le vacanze però la mia vita non la voglio giù.
Ci sono persone con cui hai mantenuto rapporti?
Andarsene comporta tanti rischi e tanti sacrifici. Io quando me ne sono andata ero convinta che non avrei mai perso una persona che era la mia migliore amica, ma amica stretta poi invece un po’ per una serie di motivi ci siamo distaccate perché comunque la lontananza può sembrare una parola ma in realtà è un dato di fatto cruciale e quindi ho mantenuto rapporti perché alla fine cresci quasi vent’anni gli amici le cose ci sono sempre però l’unico rapporto veramente solido che avevo è andato un po’ in frantumi, però poi ho fatto tante amicizie qua altrettanto profonde e bellissime però comunque non è facile quando uno se ne va deve essere consapevole che se ne sta andando e che comunque le cose cambiano sia là che qua e che non sempre vanno di pari passo.
Come hai rintracciato gli ospiti sono persone che già conoscevi o persone che hai rintracciato telefonicamente o su invito?
alcuni di questi erano dei nostri amici o miei o di Saber o di Willy o di Simone quindi io non conoscevo tutti gli ospiti però alla fine erano sempre dei nostri amici magari non miei diretti ma amici degli altri a cui abbiamo chiesto il favore e sono venuti
Cosa ti fa divertire di più in ‘That’s amore’?
Mi fa divertire la nostra spontaneità e il fatto che in quell’ora e mezza ci siamo noi, gli ospiti e Noi inteso come noi per un’ora e mezza, ce ne freghiamo di tutto, diciamo quello che pensiamo , ci divertiamo, ci appassioniamo e questo è terribilmente difficile perché durante la giornata secondo me uno non è mai veramente tanto spensierato e noi in quell’ora e mezza cerchiamo di esserlo più che possiamo e quindi escono delle cose meravigliose, troppo divertenti poi Saber Willy e Simone sono tre ragazzi troppo simpatici, sono fantastici e quindi ti fanno ridere per forza ma poi veramente ci accade di tutto, ci dimentichiamo le cose, un sacco di danni, quindi ci divertiamo per forza.
Eri timida prima di inserirti in radio?
Tendenzialmente si. Sono comunque una persona estroversa però mi imbarazzo tantissimo non sono una che prende facilmente l’iniziativa tendo ad imbarazzarmi tantissimo non sono chiusa, non tendo a isolarmi a non parlare quello no però sono una persona che si imbarazza tantissimo il fatto di star lì parlare sapere che c’è gente che ti sta ascoltando che comunque stai parlando con altre persone devi parlare devi dire la tua comunque ti sprona ti aiuta tantissimo, sembra una frase molto banale ma ti aiuta perché ti da veramente sicurezza è un metodo per allenarti ad essere più forte sotto questo punto di vista.
Pensi di essere cambiata o maturata da quando sei entrata nell’ambiente radiofonico?
Maturata è un termine molto forte. Mi sento cambiata nel senso che ogni esperienza ti cambia, io non penso che non ci siano esperienze che non cambiano quando poi sono esperienze importanti soprattutto ti cambiano o comunque ti lasciano qualcosa quindi cambiata si e soprattutto adesso riesco ad essere un pochino più intraprendente quando devo affrontare una conversazione mi imbarazzo sempre però meno.
Perché avete scelto, tutti e quattro, di parlare delle diverse tradizioni delle regioni d’Italia piuttosto che parlare di un argomento attuale o altro?
Perché appunto noi del nostro paese secondo me conosciamo pochissimo, io per prima. Quando sono venuti tutti gli ospiti a parlare delle loro regioni io ho imparato qualcosa in ogni puntata perché ci siamo accorti alla fine tutti e quattro che del nostro paese conosciamo poco e niente e invece loro ci parlavano appunto di un sacco di avvenimenti di manifestazioni culturali e culinarie storiche delle cose allucinanti che nessuno sapeva e che purtroppo non vengono valorizzate perché noi tendiamo a dimenticare queste cose ecco perché abbiamo scelto di parlare dell’Italia e delle varie regioni, parlare sia di determinati aspetti e affrontarli proprio come informazione quindi con serietà però poi dall’altra parte non ci siamo fatti mancare l’aspetto mirato più sul divertimento sull’allegria sul prenderci in giro abbiamo anche scherzato tantissimo su i luoghi comuni che un pochino ci caratterizzano sui vari stereotipi, sud nord un pochino così e alla fine siamo rimasti tutti contenti perché è stata un’esperienza non solo bella, positiva e divertente ma che ci ha veramente dato tante nozioni sul nostro paese che nessuno sapeva.
Se dovessi dire una frase per farti ascoltare, quale sarebbe?
Quando c’è ‘That’s amore’ c’è allegria, divertimento, spontaneità e farsi un’ora e mezzo di risata al giorno toglie il medico di torno.


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