Il 25 ottobre sarà la festa della liberazione dall’oscurità al Teatro Duse di Bologna, l’oscurità in cui vive chi guarda indietro, chi si ferma a contemplare il passato. Sabato a Bologna, con TEDx, arriva il futuro, portato direttamente da chi ne è protagonista.

18×18 è la formula magica per questo tuffo nell’innovazione, 18 relatori potranno parlare delle proprie idee per 18 minuti. Una sfida nella sfida, quella più grande di cambiare questo Paese grazie a chi non si arrende, a chi pensa out of the box, sperando che queste idee ispirino altri futuri change makers.

 

ANDREA PAURI   TED, Technology Entertainment Design, per chi non lo sapesse è un format nato nel 1984        negli USA e che dalla California si è diffuso in tutto il mondo, diventando sinonimo di                  innovazione, non solo per i suoi contenuti, ma anche per il suo spirito, riassunto nello                slogan “ideas worth spreading“, idee che vale la pena diffondere.

TEDx’ sta per “independently organized event”, ovvero, “evento organizzato in maniera             indipendente” e per questo non assimilabile o confondibile con la conferenza TED dove,             nonostante il biglietto per assistere alle conferenze sia di 8000 dollari, raramente restano poltrone vuote.

Anche Bologna quindi, dopo altre città italiane, per il secondo anno dopo la prima edizione del 2012, porta il vento del cambiamento là dove è nata la più antica università del mondo, culla del sapere.

A salire sul palco ci saranno storie per tutti i palati, da quella di Matteo Achilli, considerato lo Zuckerberg italiano a soli 22 anni, a Marino Golinelli, che a 94 anni con la sua fondazione è ancora oggi impegnato personalmente a promuovere e sostenere progetti a favore della società.

Dal giovane Federico Pieri, diplomatico recente vincitore del MUN (conferenza per studenti in cui vengono simulate delle situazioni reali del mondo), al fisico Luca Venturelli, che al Cern invece gioca con l’antimateria.

Tra i tanti ospiti che potrete scoprire sul sito di TEDxBologna, non poteva mancare uno spazio per la musica, curato da Claudia Kapelmeister, realizzato in collaborazione con Sounday, startup italiana che facendo leva sulle potenzialità del digitale sostiene la competitività del music business. Vincitrice della selezione è stata Angelica Lubian, cantautrice di Udine che si autodefinisce One Woman Band (voce, chitarra, e looper).

Andrea Pauri, curatore di TEDxBologna (nella foto), spiega:“Il nostro obiettivo è quello di creare, allargare una comunità di innovatori, imprenditori accomunati dalla voglia di eccellere per diventare un tassello importante nell’ecosistema dell’innovazione italiana. Desideriamo aprirci a nuove e importanti collaborazioni estere per far diventare l’evento TEDxBologna sempre più un evento di importanza internazionale.”

E noi ce lo auguriamo con lui. Ci si vede al Duse il 25 e non tardate, che il futuro non aspetta.

 

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Il programma completo e tutte le informazioni su www.tedxbologna.com

 

 

 

 

Vincenzo Tiani
@vinsbarish

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