Stefano Massini è sbarcato al teatro Bonci con un nuovo character study, questa volta sull'uomo…
Breve presentazione del nuovo progetto teatrale realizzato da Socìetas Raffaello Sanzio
Si crede che parlare, semplicemente, di arte, sia roba da intenditori; ma se non si inizia a discuterne anche tra dilettanti, come possiamo progredire culturalmente? In questo caso, anche confrontarsi casualmente con un’artista “è pura arte”! Ho avuto la fortuna di conoscere Chiara Guidi all’Università, lei in veste di regista teatrale e attrice italiana, io invece, umile universitaria. Quel che mi ha colpito più di lei? Non solo i molteplici racconti delle sue esperienze artistiche ma, soprattutto, la passione e l’umiltà con le quali parla di Arte, “questa Signora” che dovrebbe nuovamente essere accolta nelle nostre case, nelle scuole e soprattutto nelle nostre vite. Dedico a voi, lettrici e lettori, una breve ma intensa corrispondenza on-line tra me e Chiara, una piccola intervista che vi porterà a scoprire … Màntica!
Rossella: “Ciao, Chiara. Desidero porti alcune domande, una di queste è: cosa è “arte” per te?
Chiara: “Le brevissime domande che mi poni esigono risposte molto complesse intorno all’arte, al perché del suo esistere e della sua origine. Non è semplice. Anche perché l’arte stessa non dà risposte ma pone domande. Oppure dà risposte che generano nuove domande …
R: “Un miscuglio di domane e risposte, ma tu cosa pensi quando usi la parola arte?”
C: “Io penso a tutte le arti … a quelle rappresentative come il teatro, la scultura, l’architettura, la pittura …. e quelle manifestative come la musica e la poesia. Io cerco un’arte che manifesti qualcosa che c’è ma non si vede. Per questo ho messo in scena Macbeth. Nel cuore della tragedia di Shakespeare una frase pulsa come un cuore : Nulla è per me tranne ciò che non è! L’arte ha questa forza o meglio esprime la forza di ciò che è invisibile e lo rende manifesto. Non lo spiega ma lo canta. Non lo illustra ma lo suona. E’ un’arte che cerca, che non vuole intrattenere ma si rivolge al pubblico e lo invita a immaginare. Sai, credo che l’immaginazione, come nell’antichità, debba ritornare al suo posto come forma di conoscenza del mondo, come forza politica, come desiderio e speranza.
R: “Il tuo nuovo progetto teatrale ha un nome curioso: perchè “Màntica” ?
C: “Il mio gruppo teatrale Socìetas Raffaello Sanzio nato negli anni ’80 (quando avevamo 20 anni ed eravamo studenti universitari) ha un luogo: il Teatro Comandini di Cesena. In questo spazio si concentra l’incipit di ogni nostra attività. Tra le iniziative c’è Màntica dove, nell’arco di alcune giornate, vengono rappresentati spettacoli e concerti. Teatro e musica, performance e djset. Ogni momento di Mantica fa parte di un disegno più grande che quest’anno si rifà a quello che disse Schlegel quando fu decifrata la Stele di Rosetta: Champollion aveva immiserito l’arte combinatoria della fantasia. Su questo si interroga Màntica quest’anno. Attraverso l’opera di alcuni artisti, sei tra critici studiosi e curatori, leggeranno le opere che verranno rappresentate. La questione sta proprio in questo sforzo: come si legge un’opera senza esaurirne la forza e la complessità ed evitando di spiegarla? Come creare con le parole un legame tra chi guarda e l’opera stessa?
R.: “Interessante. Dimmi de La Socìetas Raffaello”.
C.: “Un gruppo di persone che da ormai 30 anni si interroga sull’arte, la fa, la cura, la organizza, la promuove e la realizza tecnicamente”.
R.:“Perché credi sia importante partecipare ai vostri spettacoli ed iniziative?
C.: “Io vi invito a Màntica per condividere i linguaggi che gli artisti mettono in azione con le loro opere. Ogni lavoro artistico fonda un linguaggio, genera uno spazio e chiede di entravi dentro. E’ uno sprone per vedere la realtà da un altro punto di vista. Ti chiedo: allora non è interessante scoprire una nuova grammatica e un nuovo linguaggio pur continuando a parlare la lingua di sempre?
R.: “Vorrei intrattenermi per ore ad ascoltarti e a scriverti ma i nostri impegni non permettono! Ti chiederei un messaggio per i nostri cari universitari…
C.: “In gennaio ho intenzione di aprire un corso di teatro gratuito per studenti universitari! Al venerdì sera, dalle 20 alle 2130, al Teatro Comandini. Troverete le informazioni sul nostro sito. Vediamoci a Mantica!”
Un ringraziamento speciale da UNIRADIO all’artista Chiara Guidi e alla sua collaboratrice Cosetta!
Rossella Zappariello, Responsabile Partnership UNIRADIO CESENA
Informazioni
Il programma completo di Màntica e le informazioni sui laboratori sono su www.raffaellosanzio.org


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