Stefano Massini è sbarcato al teatro Bonci con un nuovo character study, questa volta sull'uomo…
Volete integrarvi nel mondo universitario, conoscere studenti e partecipare ai progetti? Beh, fatelo aderendo a Uniradio Cesena, noi, due studentesse del liceo classico “Domenico Cirillo” di Aversa, in qualità di stagiste, vi diamo la garanzia…. L’intero progetto, durato un mese, è stato attivato grazie ai fondi europei che la Campania ha ricevuto, permettendo agli studenti del quarto e quinto anno di intraprendere una nuova esperienza: quella lavorativa, occupandosi del giornalismo, delle attività radiofoniche e televisive. Noi studenti abbiamo avuto la possibilità di scegliere l’azienda presso la quale lavorare per due settimane e sin da subito, io e Ludovica, abbiamo accettato quando abbiamo sentito di Uniradio…non che la conoscessimo già, ma il pensiero di poter scoprire cosa si celasse dietro ad una semplice voce che ti intrattiene in radio, ci ha subito interessato. Il primo giorno, essendo la nostra prima esperienza da stagiste, temevamo cosa e chi avremmo conosciuto ma al tempo stesso ci emozionava il fatto di essere delle dipendenti di una radio per un breve periodo. Accanto al timore e all’emozione del primo giorno, si affiancava la speranza che, trattandosi di una radio universitaria, gli studenti ci avrebbero messo a nostro agio; una speranza che poi si è rivelata una certezza: ad accoglierci, c’era Danilo, tra l’altro nostro tutor, che, nonostante in un primo momento fosse imbarazzato, ci è sempre venuto incontro, mostrandosi disponibile e comprensivo nei nostri confronti come, del resto, anche gli altri che ci hanno seguito in sostituzione di Danilo. Tornando alla nostra intenzione di voler entrare in questo ambiente, c’è da dire che appena arrivate eravamo piene di aspettative ed interessi che purtroppo si sono smentiti perchè, come abbiamo saputo, in un secondo momento, la radio vera e propria, con le sue puntate e dirette, riprenderà a metà ottobre. Se l’avessimo saputo prima, probabilmente avremmo preferito altre aziende ma nonostante ciò lo staff ha fatto tutto il possibile per dimostrarsi all’altezza delle nostre aspettative. Abbiamo trascorso queste due settimane scrivendo articoli che riguardassero iniziative promosse anche da Uniradio in collaborazione con delle associazioni, facendo interviste agli speaker e ossevando, con ammirazione, quanto ognuno avesse una propria capacità. Ma il momento più avvincente tra tutti, è stato l’ingresso nello studio 11: parli, ti esprimi, ti lasci andare, come se stessi dialogando con un’amica o un conoscente su quest’esperienza, ridi, scherzi, ti diverti…è lì che ti accorgi di essere te stessa, lasciandoti trasportare dall’euforia e dall’entusiasmo. In realtà, all’inizio, pensavamo che si trattasse di un normale stage relegato in sé stesso ma, solo alla fine, ti accorgi di quanto tutto questo ti sia servito non solo a crescere, essendo lontano da casa, ma anche a maturare emotivamente in quanto, nel complesso, tutto questo si è rivelato molto più di un semplice approfondimento sul giornalismo: arrivate ad oggi, ci sentiamo di ringraziare i ragazzi che ci hanno sostenuto e aiutato ogni qualvolta noi lo richiedessimo e che, nel loro piccolo, sono riusciti ad insegnarci qualcosa di nuovo per una soddisfazione personale e non per uno stipendio.
Paola d’Alesio
Ludovica Capoluongo


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