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Come la Pandemia ha influenzato e potenziato il mondo dei videogiochi

Si sa, il virus ha colpito più duramente certi settori. Ma fra questi non vi è sicuramente il mondo videoludico!

Sebbene esso sia un mercato in continua crescita, risulta strabiliante il salto in avanti avvenuto nei mesi del Lockdown. Infatti, il giro d’affari totale del 2020 è stato di 2179 milioni di Euro, con una crescita complessiva, dal 2019, del +21.9% .

Possiamo ben credere che, nei prossimi anni, non ci mancherà occasione di provare nuovi videogiochi!

In particolare, nell’anno passato, la vendita di Hardware (come le console) è aumentata del +10,3%, con un ricavato complessivo di 395 Milioni; mentre la vendita di Software (cioè gli stessi videogiochi) è cresciuta fino al +24,8%, con un ammontare totale di 1784 Milioni di Euro.

Per quanto riguarda le console, complice del loro aumento è stato sicuramente l’avvento della Next Gen (Ps5, Nintendo Switch, Xbox serie X), che ha piazzato sul mercato 518 856 unità vendute, un numero gigantesco se confrontato con le vendite di Console Old Gen (300.592 unità), Console Portatili (161.772 unità) e Console Legacy (64.645 unità).

L’impossibilità di socializzare e l’obbligo di rimanere chiusi in casa sembra ci abbia spinto a videogiocare di più, tanto che, in Italia, il tempio di gioco medio settimanale ha registrato picchi durante la prima e la seconda ondata (passando da circa 7h/per settimana a circa 8.5h/per settimana).

In fondo, lo scorso aprile, la stessa Oms aveva lanciato la campagna “Play Apart Together”, con cui promuoveva i videogiochi come forma di intrattenimento e di comunicazione sociale!

Ritrovarsi così a sopravvivere alla Warzone o a estrarre un ostaggio su “Rainbow Six Siege” è stato per molti, come il sottoscritto, motivo di interazione con amici che ormai si potevano sentire solo attraverso le cuffie. La cooperazione e la competizione che i  giochi online richiedono mi ha fatto dimenticare per numerose (forse troppe) sere (e notti) l’ansia della pandemia e mi hanno strappato dalla velata tristezza che credo abbia colpito un po’ tutti, almeno una volta, in questi tempi.

Ma i server online non sono stata l’unica meta di noi videogiocatori, e non pochi hanno preferito gli spazi incontaminati di “Red Dead Redemption 2” o la natura incontrastata di “The Last of Us Part 2”.

Fra i giochi maggiormente venduti, nel 2020, il podio è occupato da “FIFA 20/21” e da “GTA 5”. Un quarto posto pazzesco è quello di “Animal Crossing: New Horizons” che con le sue isole personalizzabili ha conquistato i portafogli, in Europa, di sette milioni di utenti. Sconcertante anche, a mio avviso, un dodicesimo posto per “Minecraft”, gioco uscito nel lontano 2011, ma che non sembra voler invecchiare, forte anche di una grafica che non subisce l’evoluzione del fotorealismo.

Questo tanto frustrante Coronavirus sembra abbia almeno accelerato il decadimento (già avviato da un po’) dello stigma del videogioco, facendone risaltare gli aspetti utili, tanto spesso dimenticati.

Pare quindi che, per i 16,7 milioni di italiani (38% della popolazione) che nel 2020 hanno videogiocato, qualcosa di bello ci sia stato anche nel Lockdown.

Giovanni Benincasa

fonte: https://iideassociation.com/dati/mercato-e-consumatori.kl

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