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Lo scorso mercoledì 25 marzo al Cesena Lab si è tenuto il primo startuperitivo del 2015, per avvicinare i cittadini al mondo dell’impresa innovativa e ai temi del digitale.
Il deep web è stato al centro di questo appuntamento il cui relatore è stato Gabriele D’Angelo, professore di sicurezza informatica presso il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Informatiche di Cesena.
La sala era piena, moltissimi i giovani che pur di esserci si sono trovati un posto per terra e, proprio per questo, Uniradio Cesena non poteva mancare.
C’eravamo anche noi infatti a seguire l’evento con una diretta straordinaria di Do it again Thom che, tutti i martedi dalle 19 alle 20, racconta i temi del digitale e delle imprese innovative. Moltissime delle startup del Cesena Lab sono state ospitate e intervistate in questi mesi nello studio 11 di Uniradio Cesena, questa volta abbiamo deciso di spostarci noi (i podcast delle scorse puntate li recuperate tutti QUI)!
Per quanto riguarda la sicurezza online, il prof. D’Angelo ha mostrato, con grande nostro stupore, come non sia troppo difficile, camuffare pagine internet “ufficiali”, come quelle di quotidiani o di istituti bancari, per carpire i dati personali di chi ci naviga, ignaro si tratti di una pagina “gemella” e malevola.
Per evitare ciò è sempre opportuno verificare che, soprattutto quando si devono inserire dati personali, si stia navigando su un sito https e non un semplice http. Con qualche passaggio in più sarà poi opportuno verificare chi abbia rilasciato il certificato di sicurezza di quel sito, in modo da essere più certi che non si tratti di un finto certificato.
Successivamente si è passati a trattare lo sconfinato e sconosciuto mondo del deep web. Il deep web è il web non tracciabile, la parte sommersa dell’iceberg, dove la punta è quella che troviamo dai normali motori di ricerca. Qui possiamo trovarvi ogni cosa ed è per questo che di solito viene usato dai criminali “2.0” per il traffico di oggetti illeciti come organi umani, droga e materiale pedopornografico.
Ma il deep web non è solo un covo per criminali, è anche un ritrovo per scambiare informazioni degne di rilevanza evitando che il grande fratello lo sappia, soprattutto quando questo materiale scotta. E’ il caso di tutti gli Edward Snowden e i Julian Assange in giro per il mondo che, pur sapendo di avere a che fare con materiale strettamente riservato, rischiano la propria incolumità perchè il mondo sappia quello che altrimenti mai arriverebbe agli onori della cronaca.
Abbiamo perciò scoperto, con la guida del Prof. D’Angelo, l’esistenza di browser e sistemi operativi che garantiscono un maggior anonimato in rete, uno su tutti Tor.
Da lì il dibattito sulla scelta tra sicurezza e libertà, dibattito che dopo l’11 settembre e dopo i recenti attacchi dell’ISIS, divide sempre di più. Siamo disposti a rinunciare alla nostra libertà di informazione libera e d’espressione per questioni di sicurezza nazionale? Quando diciamo che tanto non abbiamo nulla da nascondere, sappiamo davvero quello che agenzie governative straniere possono fare con i nostri dati?
Il professore, che sostiene la libertà della rete, ha fatto il paragone tra il deep web e il coltello da cucina. Il coltello da cucina ha normalmente un uso specifico e normale per tutti, ma ovviamente chi abbia cattive intenzioni potrebbe usarlo in tutt’altri modi.
E’ questo un buon motivo per essere controllati nelle nostre “cucine” in ogni momento?
Temo purtroppo che quando diciamo di non temere le cose che si possono scoprire su di noi online è solo perchè noi pensiamo alle singole azioni che compiamo in rete e non al loro insieme. Oggi invece, molto complici i social network, si possono profilare le persone con un’estrema precisione. Credo infatti che, messi davanti alla mole complessiva di informazioni, con la profilazione dei nostri interessi, della nostra personalità, dei nostri amici, del nostro credo politico, molti cambierebbero idea a riguardo, o quanto meno cambierebbero il modo in cui stanno in rete.
Tornando alla nostra scelta, sicurezza o libertà, solamente una persona informata e formata può rispondere in modo consapevole, conscio delle conseguenze che ciò comporta.
Se volete approfondire i temi della privacy e della sicurezza su Internet, vi consiglio il documentario Terms and Conditions May Apply e vi ricordo che, al prossimo Festival Internazionale del Giornalismo, che si terrà a Perugia dal 15 al 19 aprile, è previsto un collegamento con Edward Snowden, l’ex CIA e NSA oggi confinato in Russia per aver divulgato documenti segreti su “discutibili” azioni delle agenzie governative statunitensi.
Da ultimo un ringraziamento a Niki di decaPOP, che mi ha accompagnato dalla regia esterna, e a Roberto del Cesena Lab, che ci ha permesso di essere lì a trasmettere questo bell’evento e i prossimi che verranno.
Vi ricordo infine che Do it Again Thom tornerà live on air dopo Pasqua martedi 14 aprile alle 19, fino ad allora ci saranno delle repliche.
@VincenzoTiani – Do it again Thom


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