Carmen Consoli non ha perso l’abitudine di tornare e di stupirci con un nuovo album. Questa volta abbiamo aspettato anni prima che la nostra Cantantessa tornasse a farsi viva con un nuovo lavoro.

Ne è valsa la pena aspettare perché “L’abitudine di tornare” è un album con la A maiuscola. Dieci inediti, molti dei quali impegnati. Un viaggio nell’Italia di oggi, tra i suoi problemi morali, economici e sociali. Ma l’Italia di Carmen sa ancora amare e sperare nonostante tutto.

La prima traccia, che dà il nome all’album, parla delle vite rovinate da un uomo sposato che ha una relazione clandestina con una donna da dieci anni e con la quale ha avuto pure un figlio. L’uomo non fa altro che ripetere egoisticamente la sua vita, passando la settimana con la moglie e il week-end con l’amante, senza pensare ad altro. Riducendo tutto ad una squallida abitudine mentre la donna e il figlio devono sentirsi di serie B senza nemmeno poter parlare.

<<Ottobre>>, seconda traccia affronta i problemi amorosi di due ragazze adolescenti innamorate l’una dell’altra nella campagna mediterranea. Così, mentre l’uva si matura al Sole, le due giovani rimangono sospese tra i dolci baci e le carezze e il dover cercare continuamente una scusa per non far trapelare ad altri la natura amorosa del loro rapporto.

Al pianeta amore sono dedicate pure <<Sintonia Imperfetta>>,  <<San Valentino>> ed <<Oceani deserti>>.

La prima di queste racconta di come l’abitudine e la routine siano la morte di ogni rapporto. Carmen si ricorda dell’uomo all’inizio, quando lui ci teneva a fare impressione su di lei per poi arrivare all’addormentato e noioso uomo capace di passare il week-end tra un divano e l’altro e ad addormentarsi persino guadando il derby di Roma. Avete letto <<Cinquanta Sfumature di Gigio>>, racconto che prende in giro l’uomo moderno confrontandolo con il fascinoso Mister Gray di <<Cinquanta Sfumature>>? La stessa cosa. Donne starete annuendo (e anche noi maschietti). Non vi è mai capitato un uomo che prima fa di tutto per avervi e poi talmente vi dà per scontate da addormentarsi pur avendovi vicine? Uomini, la stessa cosa sarà capitata anche a noi. Ecco perché Carmen secondo me ha trovato in questo brano un ottimo successo radiofonico. Spero di avere ragione.

<<San Valentino>> è più ermetica. Sono un appassionato delle poesie di Eugenio Montale e, in questa canzone, sia come stile sia per il fatto che ha come argomento i dubbi dell’amore mi ricorda in qualcosa il poeta genovese.

<<Oceani deserti>> è l’amore tormentato. Il titolo stesso è tutto un contrasto, un ossimoro. Si può vivere nella stessa casa, dormire nello stesso letto ma essere comunque lontani. L’amore non ha nulla di logico e le turbolenze ci sono. Soprattutto alla fine.

Con <<Esercito Silente>> Carmen ci riporta alla mente una Palermo straziata dalla mafia, dai silenzi omertosi ma capace di unirsi dietro alle bare dei Martiri. Bellissima la parte finale in cui Carmen si chiede se Dio potrà mai perdonare Palermo.

<<La signora del quinto piano>> è un pugno sullo stomaco. Racconta di una di quelle tante donne uccise dall’ex fidanzato tra l’indifferenza degli altri. Vittime sole di cui ci si accorge solo quando ormai sono dentro al carro funebre.

<<E forse un giorno>> ci riporta alla mente la realtà economica difficile che stiamo vivendo ma dandoci la speranza che un giorno tutto dovrà cambiare, soprattutto per i sacrifici che molti di noi stanno compiendo e per evitare che mai più una famiglia debba ridursi a dormire nella propria auto.

<<La notte più lunga>> denuncia il problema degli sbarchi dei clandestini, spesso ridotti a fenomeno mediatico.

<<Questa piccola magia>> invece ci ricorda come la maternità possa cambiare i punti di vista. Avere a che fare con un piccolo essere che a differenza nostra di esseri umani adulti che abbiamo visto di tutto non dà nulla per scontato, può essere illuminante.

 

 

Questa domenica l’ho passata ad ascoltare questo album. Tempo ben speso. Carmen ha davvero superato sé stessa. Se volete un disco di qualità che vi faccia emozionare e riflettere questo è quello che fa per voi.

Se questa abitudine di tornare da parte di Carmen produce questi risultati, l’unica cosa che posso dire per concludere è che spero che torni più spesso.

 

Marco Guarnaccia

 

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