I nuovi brani inseriti in rotazione su uniradiocesena.it :

  • Blastema – I Morti
  • Carlot-ta – Basiliscus
  • Dead Cat in a Bag – Wanderer’s Curse
  • Domenico Imperato – Frutta Tropicale
  • Drink To Me – Bright
  • Letlo Vin – Rusty World’s Seeds
  • Magellano – Terzo Pezzo Singolo
  • Paolo Benvegnù – Feed The Distruction
  • Santo
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    Barbaro – Corpo non menti

  Questa settimana vi racconto la storia di LETLO VIN,cantautore milanese. Il nome può sembrare straniero e in effetti se ascoltate il suo primo album “SONG FOR TAKEDA” , la prima parola che vi viene in mente è una,anzi due: COUNTRY-BLUES d’oltreoceano. Songs for Takeda è un concept album che ha preso forma nel corso di quattro anni, dal 2008 al 2012: il tempo in cui Letlo Vin ha metabolizzato il suicidio di Takeda, l’amico fraterno che si è tolto la vita nel 2004. A lui è dedicato l’intero album, uscito il 2 ottobre 2014. La sua voce calda e piena di sofferenza ci racconta gli stati d’animo che accompagnano la perdita del suo amico ma anche la forza di non arrendersi di fronte alle difficoltà e guardare avanti.Mette a nudo la sua anima,la sua fragilità facendo uso di suoni spontanei,crudi e naturali. I rimandi a Johnny Cash, Leonard Cohen, Bruce Springsteen e Mumford & Sons sono molteplici ma credo che in questi tempi “artificiali” abbiamo bisogno anche di ritrovare nella musica la semplicità di una chitarra acustica e di un tono puro che si apre a noi facendo trapelare i dolori,la fragilità e la determinazione dell’anima. «Per “Songs for Takeda”, il mio primo album, non ho attuato nessuna particolare ricerca sonora e tantomeno desiderato essere moderno, originale, trendy» racconta Letlo Vin. «Ho semplicemente suonato quello che sono, che è anche frutto di quello che ho ascoltato. Ho avuto poi la fortuna di incontrare persone che come me suonano esattamente quello che sono, rendendo il tutto ancora più spontaneowww.letlovin.com   www.facebook.com/LetloVin   www.youtube.com/user/letlovin  

Veronica Marrulli

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