Due lacrime in studio

Se ti piace la musica indie italiana e pensi a quanto sarebbe bello cantare a squarciagola Calcutta o Gazzelle in discoteca, sicuramente conosci i Lacrima party. Dopo il successo di Halloween la festa più indie d'Italia torna a Cesena al…

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Cinema e Psiche: La Figlia

In occasione della rassegna Cinema e Psiche: La Figlia, tenuta periodicamente al Cinema Eliseo, intervistiamo i relatori della serata, Massimo De Mari e Michele Sanza, insieme ad altri ospiti della proiezione.
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Dopamina – di Daniela Freixas

Teatre Nacional de Catalunya SA - Barcellona, Spagna Júlia è una ragazza di 17 anni che riconosce come fino ad ora abbia avuto solo relazioni sessuali insoddisfacenti a causa dell'obbligo di compiacere i propri partner, cercando di imitare le cose che si vedono nei video porno, fino al punto di supporre di essere stata realmente violentata dal suo stesso ragazzo. Pau, invece, rivela un problema del tutto sconosciuto: la disfunzione erettile tra gli adolescenti causata dalla dipendenza dalla pornografia. Una dipendenza che porta i teenager a esplorare i limiti del proprio corpo pur non riuscendo a fare sesso vero e proprio con nessuno. Cura e interpretazione: Roberta Lidia De Stefano e Jacopo Trebbi Registrazione e post-produzione: Alberto Irrera, Studio Soundlab, Bologna Nell'ambito del progetto Theatre for Democracy, a vision of the future A cura di Emilia Romagna Teatro ERT con KVS – Brussels (BE), La Comédie – CDN de Reims (FR), Teatro National São João – Porto (PT), Teatre Nacional de Catalunya – Barcellona (ES)
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A Primeira Vez/La prima volta – di Tiago Correia

Teatro Nacional São João E.P.E. - Porto, Portogallo Una coppia di adolescenti si apparta in un parco, ma l’appuntamento per un incontro in intimità evolve in un dialogo su altri fronti: lei affronta un primo grande lutto, la morte del padre. Lui, giovane attivista, la prima grande manifestazione per il clima frutto del suo impegno. Nello scorrere della conversazione, in una situazione che apparentemente è frenata dall'imbarazzo, scopriamo che la loro intimità, il loro rapporto, è un rifugio: entrambi sono di fronte a qualcosa di più grande, che non osano affrontare. Cura e interpretazione: Roberta Lidia De Stefano e Jacopo Trebbi Registrazione e post-produzione: Alberto Irrera, Studio Soundlab, Bologna Nell'ambito del progetto Theatre for Democracy, a vision of the future A cura di Emilia Romagna Teatro ERT con KVS – Brussels (BE), La Comédie – CDN de Reims (FR), Teatro National São João – Porto (PT), Teatre Nacional de Catalunya – Barcellona (ES)
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Per non sentire il peso delle aspettative

I suicidi fra gli studenti universitari sono in aumento. La performatività e la competizione accademica giocano un ruolo nella nostra vita, peggiorandola. Le aspettative della società pesano come macigni. Noi cerchiamo di parlarne, perché è giusto farlo. I due siti che citiamo alla fine sono psicoterapia-aperta.it e mamachat.org. Sono reti di psicoterapia a prezzi più accessibili della media. Speriamo che possano essere d'aiuto.
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Un ragazzo di ghiaccio e il suo raggio di sole

In collaborazione con RadUni e in occasione del progetto "Il mondo che vogliamo. Storie e percorsi di accoglienza e diversità attraverso il sostegno a distanza" e della XIX settimana di azione contro il razzismo. La nostra storia è ambientata nel centro Case Italia-Cina di Ravenna. Il progetto case Italia-Cina conta tre centri in Emilia-Romagna: il primo è stato fondato a Savignano sul Rubicone nel 2003, gli altri due si trovano a Rimini e a Ravenna. I centri sono doposcuola per minori cinesi in cui si svolgono attività di aiuto con i compiti, di insegnamento delle lingue italiano e cinese e attività ludiche, sportive e culturali. Lo scopo è di facilitare l’integrazione di bambini che sono stati catapultati in una realtà sconosciuta e, contemporaneamente, riconnetterli alle loro radici culturali. La storia di Chen, un ragazzino cinese che frequenta le medie, inizia proprio in uno di questi centri. Chen è un ragazzo freddo, distaccato, che tende a isolarsi. Frequenta il Centro per imparare il cinese (l’italiano lo parla alla perfezione e non ha bisogno di aiuto scolastico). Non è interessato alle attività ludiche e non permette ai volontari di avvicinarsi emotivamente. Per quasi un anno i volontari del centro tentano di rompere il ghiaccio che Chen riveste come un’armatura. I suoi problemi, oltre che emotivi, sono anche scolastici: rischia infatti la bocciatura a causa delle numerose assenze. I volontari tentano diversi approcci, costruendo una rete di supporto che coinvolge la famiglia, la scuola, la pediatra e la neuropsichiatra del ragazzo. I risultati sono lenti a mostrarsi, ma alla fine arrivano: Chen inizia ad aprirsi, a mostrarsi vulnerabile, e dopo un lungo percorso di crescita trova un nuovo scopo e una nuova motivazione all’interno del Centro.
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Cinema, Anima, Mente: Generazioni

Giorgio intervista Daniele Vicari, regista di Orlando, Diaz - Non pulire questo sangue e altri lavori, insieme a Michele Sanza e Gianluca Farfaneti, psicoterapeuti del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, all'interno della XIX edizione della rassegna cinematografica CinemAnimaMente, dal titolo "Gener(azioni)".
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