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On-Air: Storia Di Un Successo. Il Film Che Racconta La Vita Del Dj Marco Mazzoli

Oggi esce al cinema “On-air”, il racconto della vita di Marco Mazzoli, il Dj più ascoltato d’Italia. Il film ripercorre la carriera di un ragazzo normale, che non è un genio, ma è geniale in quello che fa.

Di solito “un film biografico si fa quando il protagonista muore”. Marco, invece, ha voluto essere il Marco Mazzoli del proprio film, anche se ammette: “mi sono toccato per giorni le zone erogene”. Marco non si tira indietro quando è ora di raccontare la sua vita in ogni piccolo dettaglio, sebbene sia il più doloroso o il più imbarazzante: dai primi due anni a Cologno Monzese, all’infanzia a Los Angeles. Il padre era art director della divisione cinema della Disney e, qui, ha conosciuto la difficoltà di essere un italiano in America. Ricordando il soffertissimo ritorno in Italia, all’età di 10 anni, per la separazione dei genitori e la difficoltà di ambientarsi nel piccolo Montevecchia, paese vicino a Lecco di 400 abitanti “di cui 300 vecchi, 50 mucche e 50 molto brianzoli”, c’è spazio anche per ricordare la figlia di Carlo Rambaldi – “la ragazza a cui ho dato il mio primo bacio” – le prime esperienze sessuali, molto particolari; passando dagli esordi lavorativi, dalla rivalità con Linus, dalla rabbia provata quando Italia 1 metteva in onda Talent 1, programma identico al format da lui proposto e scartato poco tempo prima, dalla passione per la moglie Stefania, sostegno importante nella vita e nel lavoro; si arriva alle delusioni della radio, con gli abbandoni di vecchi compagni e la

Marco Mazzoli

Marco Mazzoli

ricerca di nuovi protagonisti in grado di ricreare l’alchimia che ha portato lo Zoo al suo successo, alle scelte azzardate fatte in diretta, che gli hanno fruttato lettere di richiamo e querele varie.

Poi le esperienze a Como radio City, Radio Capital, Radio Station One (forse la radio filosoficamente più vicina alla nostra amatissima Uniradio) e i retroscena segreti della trasmissione per eccellenza: LO ZOO DI 105, il programma più ascoltato d’Italia, che da 16 anni, grazie a Mazzoli e alla sua squadra, ha rivoluzionato il modo di fare radio nel nostro paese, battendo ogni sorta di record; un programma sospeso decine di volte per le ragioni più deprecabili di questo mondo, ma tornato sempre in vita, come ama dire Mazzoli, “più forte di prima!!”. Uno dei programmi più criticati della radiofonia italiana, perché lo Zoo è così: o si odia o si ama alla follia.

Nonostante sia ispirato alla storia di un programma irriverente e senza censure, come lo Zoo, non è un film “rutti e scorregge”. Ci racconta della realizzazione di un sogno, della determinazione che spinge a rialzarsi nei momenti più difficili, dell’ingenuità e della voglia di vivere che a 20 anni fa fare una cazzata dopo l’altra, che spesso butta nel cesso tutto quello che di buono avevi costruito. La storia di un ragazzo normalissimo, senza nessuna particolare dote. Marco non era un genio a scuola, non era un fenomeno nello sport, non eccelle nemmeno come speaker radiofonico; ma ha avuto l’intuizione e la spontaneità di portare un uomo dietro al microfono, non il manichino che si limita ad annunciare brani, ma l’essere umano che parla di problemi reali, di vita vera, utilizzando un linguaggio più vero e più diretto, quasi da bar, che magari la prima volta che lo ascolti ti da anche fastidio. Ci vuole un po’ per capire che in radio si sta parlando di te: finisce che ti immedesimi nelle incazzature, per una multa o per le parole o azioni di qualche politico corrotto, nella disperazione di chi perde il lavoro, in quella di chi ha subito un enorme ingiustizia. Allora capisci: “si sta parlando proprio di me in radio!!

marco-mazzoli_290x435Sicuramente è un film da non perdere. Era ormai da un bel po’ che il cinema non ci proponeva qualcosa che prendesse ispirazione dal “nostro” mondo. Dopo Private Parts, Radio Freccia, I Love Radio Rock speriamo che anche On Air

riesca a dipingere l’emozione che si prova a stare dietro a un microfono e a fare radio. Se a fine film vi sarà venuta la voglia di fare radio, o se è un po’ che avete in testa il vostro programma, passate a trovarci: vi aspettiamo!!

Matteo Mariani

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