Gli uomini vivono in media 6 anni in meno rispetto alle donne.
Le cause possono essere tante e diverse, ma forse si sa ancora troppo poco riguardo morti premature causate da patologie “maschili”, come il cancro ai testicoli o il cancro alla prostata, o da problematiche legate al benessere psicofisico. Per diffondere una maggiore consapevolezza e raccogliere fondi per la ricerca, nel 2003 è nata la fondazione Movember.

La campagna, diffusa a livello mondiale, si basa su un aspetto molto semplice: il 1° novembre tagliarsi completamente la barba, farsi crescere i baffi e pubblicare le foto sul sito e sui social per tutto il mese. I baffi sono diventati, quindi, il simbolo di questa iniziativa, ma anche di tutto il movimento che si occupa di prevenzione dedicata agli uomini. Non è solo un modo per sensibilizzare la nostra cerchia di contatti, ma anche per avere delle donazioni, infatti tutti, sul sito di Movember, possono far partire una campagna personale o insieme a colleghi e/o amici. Inoltre, da qualche anno, c’è una modalità di partecipazione che possono fare tutti, ma proprio tutti, anche gli uomini senza barba o le donne, cioè praticare dell’attività fisica e condividere i propri traguardi raggiunti. Sicuramente abbiamo sentito moltissime volte che l’attività fisica è importante per per essere più in forma, ma bisogna ricordare come fare degli esercizi o anche andare a camminare regolarmente aiuta a prevenire la depressione, come dimostrano alcuni studi.factsonpsychology
L’obiettivo è chiaro, preciso e ambizioso: ridurre del 25% le morti premature degli uomini entro il 2030.
Il sito della fondazione è davvero completo di tutte le informazioni e un aspetto molto interessante è la trasparenza. In una sezione specifica sono descritti i singoli progetti a cui sono destinati i fondi, per far comprendere dove vanno a finire i soldi raccolti durante il mese di novembre.

Puoi condividere con noi una foto dei tuoi baffi e diventare un MoBro e, perché no, informarti di più su questa iniziativa e parlarne in giro.

Potete seguire Movember anche su Instagram.

Danilo Buonora