MALATESTA SHORT FILM FESTIVAL – I 3 giorni di festival raccontati attraverso le parole dei protagonisti ai microfoni di Uniradio.

Nelle tre serate del Malatesta Short Film Festival (13-14-15 marzo) noi di Uniradio siamo andati ad importunare più persone possibili per saperne qualcosa di più e scoprire i retroscena.

La prima intervista siamo riusciti a farla ad un protagonista della categoria fuori concorso “Talenti a km 0”, l’autore del corto Lontano Ovest, Francesco Selvi:

Innanzitutto complimenti Francesco! A caldo, quali sono le prime impressioni sulla serata?

Mah, fa caldino! Infatti mi sa che tolgo la sciarpa (ride). Non saprei, dovete dirlo voi, io ormai l’ho visto talmente tante volte il mio corto che mi sono anche rotto le scatole! Però direi che è andato tutto bene.

Il fatto di “giocare in casa” e proiettare il tuo corto qui a Cesena per la prima volta che effetto ti fa?

Malatesta Short Film Festival
Francesco Selvi alle prese con l’intervista

In qualche modo è un po’ come essere in famiglia, ma questo rende ancora più tesi, perché sono persone che si incontrano tutti i giorni, anche al bar. Le stesse che potrebbero pensare “ma guarda ‘sto scemo che ha fatto una cavolata”. Non saprei, a Torino tremavo, qui “stremicchiavo”, magari la prossima volta sarò tranquillo!

 

Una domanda dal carattere più tecnico: il corto è ambientato in un’atmosfera western; e nonostante avesse una vena di parodia, abbiamo trovato oggetti di scena che ci hanno un po’ lasciati perplessi; ad esempio la tenda della Quechua oppure l’accendino Bic. Sono frutto di una precisa scelta stilistica o più elementi collaterali?

Sicuramente è una scelta, perché in qualche modo è un paradosso! È un film completamente basato sui paradossi, e poi fondamentalmente il far west è stato un pretesto per parlare dell’oggi attraverso un filtro, cioè questa terra dei sogni da raggiungere, terra dove è cominciato il sogno americano dell’autoaffermazione e autodeterminazione. Poi insomma, si passa dal genere western a “Cipri e Maresco”, “cinico tv”, è questo amore che ho sempre avuto per la deformità perché sono io il primo a sentirmi deforme.

Dove è stato girato il corto?

Lo abbiamo girato a Corniolo, dove da poco c’è stata una frana. Lo abbiamo immortalato nel lago che si è conseguentemente formato. Devo dire che durante le riprese la frana continuava a muoversi e ad un certo punto sentivamo dei massi che cadevano, io quasi speravo che uno me ne cadesse in testa così finalmente era finita e invece no, mi è toccato completare il film! (ride)

 

Nonostante qualche remora e un po’ di fretta siamo riusciti a fare due chiacchiere anche con il project manager del Festival, ovvero l’ideatore Marco Solfrini:

Come e quando nasce l’idea del Malatesta Short Film Festival?

Mi ha spinto il fatto che a Cesena non ci fosse un evento di questo tipo con cortometraggi internazionali. Io essendo un appassionato facevo chilometri e chilometri verso Forlì, Ravenna, Rimini per recarmi ad altri festival. Quindi un giorno mi sono detto “ma perché non organizzare qualcosa qua?” Poi ho avuto la fortuna di trovare un ottimo team di persone e amici che mi hanno aiutato.

Quanto ci è voluto per organizzare un ‘evento di questa portata?

Malatesta Short Film Festival
Marco Solfrini – ideatore del Malatesta Short

L’idea è nata tra maggio e giugno dello scorso anno. Ci è voluto tempo per ragionare su come fare e per studiare un po’ gli altri festival sia nazionali che internazionali. Infine ho cercato di mettere insieme tutti pezzi per riuscire a capire come fare per ricevere tutti i film, selezionarli e catalogarli. C’è stato un duro lavoro dietro le quinte sia per la visione dei film, che erano quasi 4 mila. Noi siamo arrivati a sceglierne solo 47. Inoltre altro grande impegno è stato richiesto dalla parte organizzativa: la collaborazione col cinema Eliseo, la conversione dei file per ottenere la massima qualità (formato digital cinema package o meglio DCP) e la sottotitolazione. È stato fondamentale anche il lavoro svolto sui social media per farci conoscere assieme alla preparazione di grafiche e volantini.

Quindi sta andando bene?

Si, posso dire che per me è stato un successo, non ci sono stati grossi imprevisti ed è filato tutto liscio. Sicuramente si può migliorare ma siamo già soddisfatti!

Giorgia Chionna


To be continued…appuntamento nei prossimi giorni con la seconda parte delle interviste…

Foto tratta da: MalatestaShort Film Festival – Pagina FB ufficiale